29/09/2021
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I medici e le criticità ambientali dell'Umbria
Il codice deontologico: “Il medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini

Al Presidente dell’Ordine dei medici di Perugia, Dott.sa Verena De Angelis
Al presidente nazionale di ISDE-Italia Dr R. Romizi
e Pc: Coordinamento Regionale Umbro Rifiuti Zero (Crurz), Fondo mondiale per la natura (Wwf)-Umbria, Comitati e Associazioni della provincia di Perugia, Organi di stampa

Gentile Presidente De Angelis,
innanzitutto auguri per la sua nuova carica e responsabilità.

Inviamo questa ulteriore lettera all’Ordine riguardo a tutte le criticità esistenti nella nostra provincia, che richiedono, come già segnalato in precedenza e come già accaduto per altri Ordini provinciali, interventi e prese di posizione a difesa dei cittadini (ESPOSTI INVOLONTARI), nei confronti delle attività svolte da PRODUTTORI DI RISCHIO (attività insalubri) secondo quanto dettato dall’art 5 del nostro codice deontologico: “Il medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini…”.

Come Presidenti, sia regionale che provinciale, di Isde-Italia, chiediamo di nuovo che questo Ordine prenda in considerazione quanto esposto e quindi assuma una posizione netta ed agisca di conseguenza secondo quanto sottoscritto dal Progetto Fnom CeO e Isde-Italia, in vigore dal 2007, riguardo alle tante criticità nella provincia di Perugia in modo che chi ci amministra e legifera abbia un riferimento istituzionale e professionale a cui non può sottrarsi.

Si elencano le criticità in cui l’Ordine dei medici non può non dare attenzione per le loro conseguenze su ambiente e salute:

- Cementerie di Gubbio e Spoleto (richiesta di utilizzo dei rifiuti come combustibile anche se “ribattezzati” come CSS-Combustibile)
- Maio Tech che ha presentato domanda per produrre Css (Combustibile solido secondario), sempre a Gubbio, nella frazione più popolosa di Padule
- Fonderia Ex Tacconi nella frazione di Santa Maria degli Angeli (problemi emissivi di polveri scure, puzze, rumori e vibrazioni)
- Valtiberina: Tabacchicoltura e altre criticità, tra cui, trattamento di rifiuti organici (circa 50.000 t/a) da parte della Splendorini Ecopartner nella frazione di Calzolaro in Umbertide in mezzo a case, scuole e agriturismi,
- Richiesta di impiantare un allevamento intensivo a Petrelle in Città di Castello
- Marsciano (allevamenti intensivi)
- Problemi sullo spargimento incontrollato del digestato a Marsciano, Costano (Bastia Umbra), Petrignano d’Assisi
- Valnestore: interramento di ceneri tossiche provenienti dalle centrali termoelettriche di Vado Ligure e La Spezia negli anni Ottanta/Novanta, in cui dovrebbe iniziare la bonifica da parte di Enel S.p.A. Problemi emissivi legati alla Vetreria Piegarese
- Discariche (Borgogiglione, Pietramelina, … ): saturazione delle stesse, percolamenti, cedimenti del terreno
- Villa Pitignano, frazione di Perugia: impianto di trattamento rifiuti organici (circa 50.000 t/a) nel centro abitato
- Installazione, mediante procedura semplificata senza la partecipazione dei cittadini, di antenne 5G vicino ad abitazioni e comunque a ricettori sensibili a Perugia, Valfabbrica ecc.
- Distillerie di Lorenzo Ponte Valleceppi
- Prevista riduzione da parte della nuova Giunta Regionale delle Zvn (Zone Vulnerabili ai Nitrati) con conseguente prevedibile aggravamento dell’inquinamento del suolo e delle falde acquifere, già danneggiate, sia da parte degli agricoltori sia della zootecnia.

Come Isde-Italia stiamo facendo un enorme lavoro di avvocatura sanitaria, per tante associazioni e comitati, riguardo alle loro condizioni di vita in cui sono costretti come ESPOSTI INVOLONTARI per tutte queste attività insalubri presenti nel loro territorio. Il riferimento legale, con cui spessissimo Isde, per la sua parte, collabora, è l’Avv. Valeria Passeri del Foro di Perugia, che da anni assiste i comitati e associazioni di involontari esposti, alle principali fonti d’inquinamento del nostro territorio.

A conclusione diciamo che ci ha molto sorpreso il silenzio riguardo allo smantellamento del Rtup (Registro Tumori) (fiore all’occhiello della sanità umbra) ora praticamente gestito da una società informatica, in pratica con l’esclusione di chi aveva gestito in modo ineccepibile, pur con fondi ridotti, il Registro Tumori, Il dipartimento di IGIENE GENERALE E APPLICATA della facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Perugia.

Restando in attesa di un cenno di riscontro, le porgiamo cordiali saluti.

Carlo Romagnoli Presidente regionale Isde-Italia
Giovanni Vantaggi Presidente sezione provinciale Isde-Italia



Isde Umbria

Inserito giovedì 11 marzo 2021


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