12/04/2021
direttore Renzo Zuccherini

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La vergogna delle corporazioni che vogliono il vaccino
A Perugia il vaccino è bene comune ma non per tutti: solo per alcuni


A Perugia da un lato è nato un bel movimento spontaneo a favore del #vaccinobenecomune per i cittadini più fragili che ha visto mobilitarsi singoli cittadini, una parte della società civile, malati. La cui voce è stata raccolta da tutto il Consiglio Regionale che ha votato all'unanimità una mozione a favore della vaccinazione dei malati oncologici e fragili.

Dall’altro si assiste allo spettacolo di Corporazioni potenti come quella degli Avvocati che dibatte su "perché tu sì e io no" all'insegna del peggior individualismo, non ritenendo giusto che vengano vaccinati Magistrati e loro no.E' una vergogna!

Intanto i Magistrati avrebbero dovuto essere i primi, proprio perché tali, a dire: "Noi non veniamo prima di altri cittadini", seguendo l'esempio del Presidente della Repubblica Mattarella e per questo Presidente del Consiglio superiore della Magistratura. Mentre gli avvocati invece di dire "perché loro sì e noi no" dovrebbero da avvocati dire che non deve esserci nessun favoritismo difendendo il principio del vaccino diritto per tutte e tutti a partire dai malati fragili e dai cittadini più anziani.

Invece ci sono riusciti: ora in Umbria gli avvocati e le avvocate verranno vaccinati e vaccinate come i Magistrati e i cancellieri e prima di altri cittadini. E non poteva che finire così, perché avvocati e avvocate sono una corporazione potente: non a caso la più rappresentata in Parlamento, al Senato, in ogni luogo elettivo e in tante associazioni che contano.

Sono Magistrati, avvocati e avvocate e troveranno mille parole, mille ragioni per giustificare questo privilegio che hanno voluto a dispetto di tutto, dei cittadini più anziani, di altre categorie.

I più intransigenti tra loro sanno anche far sottilmente capire che è meglio pesare le parole. Hanno ragione, le parole vanno pesate, ma anche la consapevolezza del potere che hai e del ruolo che svolgi andrebbe pesata e non farla pesare.

Potranno dire quello che vogliono. Ma quello che hanno ottenuto Magistrati e Magistrate, avvocati e avvocate è un privilegio. Soprattutto è una manifestazione di potere e potenza che chiede equità tra Magistrati e avvocati e non rispetto ad altri cittadini e quindi esibizione di "machismo" che  non è una caratteristica esclusiva degli uomini.



Vanni Capoccia

Inserito domenica 14 marzo 2021


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