26/09/2021
direttore Renzo Zuccherini

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Sparo mine, molta polvere ma niente festa
La cava di Monticchio finisce nell'inchiesta della Procura di Perugia


Le notizie della cronaca giudiziaria riportano all’attenzione dell’opinione pubblica l’opaca gestione delle cave in Umbria e, in particolare della cava di Monticchio, alle porte di Perugia. D’altronde, in Regione cavatori e cementieri hanno sempre avuto ascolto e sostegno.

L’Osservatorio Borgogiglione, che ha duramente criticato in tutte le sedi istituzionali l’autorizzazione all’ampliamento della cava di Monticchio nel 2015 e le ripetute varianti fino al recente Progetto per l’impiego degli esplosivi, esprime sostegno all’azione della Procura della Repubblica di Perugia ma non si pronuncia sul merito della vicenda giudiziaria in attesa di conoscerne gli sviluppi.

L’associazione è disponibile ad un confronto aperto con le istituzioni su possibili iniziative per dare una diversa prospettiva socio-economica e ambientale all’Area nord di Perugia, finalmente ascoltando gli appelli di cittadini e associazioni e sanando le ferite aperte dalla cava, dalla vicina discarica di Borgogiglione e dal continuo transito dei camion proprio a ridosso della Villa Colle del Cardinale.

-  Riconsiderare l’autorizzazione all’uso degli esplosivi nella cava di Monticchio.
-  Rivedere tempi e modi del Piano di riambientamento, prendendo esempio da altre realtà nazionali e cogliendo l’occasione del rilancio post-pandemia.
-  Sostenere con iniziative concrete la tutela e il prestigio della Villa del Colle del Cardinale.

Ai nostri amministratori, da sempre sensibili agli interessi di cavatori e cementieri, ripetiamo che un sano sviluppo dell'Umbria richiede investimenti e iniziative che non siano incompatibili con le risorse territoriali, ambientali e culturali, di cui anche questo territorio dispone, ed avrebbe molti riscontri positivi anche sul piano economico e occupazionale.
-  Approvare la proposta di legge regionale per gli Ecodistretti, la giustizia ambientale e l’economia circolare, in attuazione di quella TRANSIZIONE ECOLOGICA che oggi sta sulla bocca di tutti ma che per i nostri amministratori costituisce solo un’idea confusa e futuribile.

L’Ecodistretto intercomunale “Terra Intra Tevere e Trasimeno” è invece una proposta concreta che poggia sui tre pilastri (naturale, paesaggistico e storico-culturale) identitari di questo territorio, che ne fanno un complesso unitario da valorizzare aldilà delle divisioni amministrative.



Osservatorio Borgogiglione Aps

Inserito sabato 10 aprile 2021


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