26/09/2021
direttore Renzo Zuccherini

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Villa Gualdi o villa a Gualdo?
Proteggere e conservare il carattere storico, monumentale e artistico della città e del paesaggio di Assisi dovrebbe dunque rappresentare l’impegno principale di ogni amministrazione della città: serve una nuova idea di città che non subordini la conservazione e la tutela del nostro territorio agli interessi finanziari dello sviluppo turistico


I lavori nel sito di Villa Gualdi hanno sollevato il dibattito pubblico su un tema che riteniamo vitale e che trae forza dai legami che ogni cittadino ha con l’immagine del suo territorio. A essere chiamati in causa sono i concetti di tutela del paesaggio storico e di applicazione democratica (uguale per ogni singolo cittadino) delle norme stabilite dallo strumento di pianificazione, ma è soprattutto l’idea di città e di paese in generale che emerge dalle diverse posizioni in campo.

Ribadiamo da tempo la necessità per Assisi di una nuova idea di città che non subordini la conservazione e la tutela del nostro territorio agli interessi finanziari dello sviluppo turistico. Perché la ricchezza di Assisi è proprio il suo patrimonio storico e il suo territorio famosi in tutto il mondo e che rappresenta l’attrazione che da tutto il mondo le persone vengono ad ammirare.

Proteggere e conservare il carattere storico, monumentale e artistico della città e del paesaggio di Assisi, nell’interesse di tutti gli assisani (e di tutti i cittadini del mondo) dovrebbe dunque rappresentare l’impegno principale di ogni amministrazione della città serafica. Che poi era lo spirito del Piano Regolatore Generale di Assisi redatto dall’urbanista Giovanni Astengo e preso a modello in Italia e nel mondo.

Non è nostra intenzione porre questioni sulla regolarità/conformità delle attività in corso a Villa Gualdi e prendiamo atto delle dichiarazioni dell’amministrazione cittadina. Desideriamo però fare delle considerazioni su provvedimenti e delibere adottati dall’amministrazione assisana nell’ultimo anno o poco più.

Dalle discussioni delle sedute di consiglio che hanno trattato di volta in volta l’argomento, traspare chiaramente - talvolta celato dietro una volontà di semplificazione del Piano Regolatore vigente - l’intento di rendere meno restrittiva la norma sull’edilizia dei beni sparsi, con la rimozione della tutela sistematica di questi manufatti a favore di una rivalutazione “caso per caso”, e di superare la “complessità” rappresentata dal vincolo di riedificazione sulle stesse superfici già occupate a favore della “libertà” urbanistica. Intenti che, purtroppo, sono sempre meno arginati dall’opera di controllo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, sempre più sottodimensionata a causa di tagli e dismissioni.

Scelte di questo tipo, invece di salvaguardare le ricchezze di Assisi che ci sono state donate dal tempo e tramandarle, comportano conseguenze diffuse su tutto il territorio che rischiano di gravare non solo sugli assisani di oggi ma soprattutto su di chi abiterà Assisi in futuro. Il fatto che in questi provvedimenti e delibere di consiglio dell’attuale amministrazione - successivi all’approvazione del piano regolatore generale dell’amministrazione Ricci - vi sia un’identità di posizioni pressoché totale dell’intero consiglio cittadino è molto preoccupante. E denota ancora una volta che c’è una sostanziale continuità su certi temi tra lo spirito che animava le amministrazioni delle passate stagioni di centro-destra e quello che anima l’amministrazione odierna.

Per tutte queste ragioni @sinistra è contraria all’intervento che si sta effettuando a Villa Gualdi (e ad altri che già hanno pesantemente modificato il cono panoramico) e anche a tutti quelli che, sulla scia di questo, sfigureranno aree bellissime che vanno tutelate, perché hanno fatto diventare Assisi città patrimonio mondiale dell’umanità.

Si invita chiunque sia contrario a questo genere di interventi a mobilitarsi per tutelare il territorio e l’ambiente che sono un bene di tutti.
                       



Associazione @ sinistra

Inserito mercoledì 21 aprile 2021


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