26/09/2021
direttore Renzo Zuccherini

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Bar e ristoranti nel verde pubblico
Con le idee "buone" (ma non "nuove") che gli assessori tirano fuori, si ripeterebbe quella forma di “sfruttamento” del lavoro altrui per coprire costi che dovrebbero essere solamente a carico dell’amministrazione

Gli assessori Numerini e Scoccia si che hanno “le idee buone” soprattutto “nuove” dato che nessuno, in passato, aveva pensato a questa soluzione per scaricare, senza colpo (economico) ferire, la “rogna” del verde pubblico di Perugia! O no?

Scusate la mia “labile” memoria ma mi sovviene in questo momento che la stessa decisione la prendevano, in modo ripetitivo, all’inizio di ogni bella stagione per tutti i cinque anni che sono stati in carica, nella legislatura precedente a questa. Decisione presa dall’allora vice sindaco Urbano Barelli, a cui seguiva sempre il “si” della giunta in carica e il benestare della loro maggioranza!

E se i ricordi della mia mente seguitano a riaffiorare perfetti, quelle trovate furono anche abbastanza negative; perché le soluzioni allora proposte (che assomigliavano in modo impressionante a questa di ora) si sono, in definitiva, rivelate un totale fallimento. Addirittura alcune associazioni che in principio erano favorevoli, fecero una eclatante “marcia indietro” quando si accorsero che la spesa era molto più onerosa del ricavato dall’impresa; visto e considerato che da come l’amministrazione comunale le aveva articolate e cioè dando uno scarso contributo economico per la loro messa in opera e che quindi, tutto il necessario carico da spendere, ricadeva sulle spalle di chi si era messo a loro disposizione!

Ora, con “l’idee bòne e nòve” (come direbbe un toscano) che gli amati assessori comunali tirano fuori, senza dubbio alcuno si ripeterebbe la stessa identica forma di “sfruttamento” del lavoro altrui per coprire costi che dovrebbero essere solamente a carico dell’amministrazione pubblica in quanto, a noi cittadini, vengono chiesti oneri, sotto forma di tasse, che dovrebbe essere sufficienti anche per coprire queste necessità.

Certo è che queste decisioni, anche se non condivise, che si prendono nelle commissioni, si possono anche capire benissimo, soprattutto nelle motivazioni che le determinano.

Motivazioni non certo dettate e messe in pratica, per la convenienza ed il benessere della collettività; anche se a prima vista può sembrare per la superficiale prospettiva che per l’utenza può essere piacevole trovare questi servizi nel verde pubblico.

Le vere intenzioni della maggioranza nel Consiglio comunale risiedono esclusivamente nel poter determinare i capitolati di spesa, secondo una certa logica conveniente per loro, quando si costruisce e si approva il bilancio che poi diventerà legge!

È lì che il cittadino dovrebbe andare a curiosare per vedere come sono stati distribuiti, nei vari capitolati, le somme impegnate.

È lì che il cittadino capirà le vere intenzioni dei suoi amministratori ma, purtroppo, sempre sarà troppo tardi: perché i giochi sono fatti e i lumi sono stati già spenti!



Giampiero Tamburi


Inserito martedì 8 giugno 2021


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