26/09/2021
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Le siringhe abbandonate (e non solo)

Le siringhe abbandonate (e non solo)
La giunta adotta dei provvedimenti solamente repressivi, che servono a ben poco per portare chi commette questi abusi a comprendere ciò che sta facendo e quindi non educandoli per un futuro che vediamo sempre più problematico e socialmente pericoloso

Non sono questi i problemi ma sono solamente gli effetti di una causa che va oltre chi si droga, chi spaccia e chi si prostituisce, i quali investono, totalmente, la responsabilità della politica cittadina!

Se ci decidessimo di aprire gli occhi e vedere le cose veramente come stanno, togliendo un poco di crosta dalla superficie di quello che ci racconta la stampa e che i politici vorrebbero farci crederete, riguardo a questi tipi di problemi, potremmo essere in grado di scoprire la verità del perché siamo potuti arrivare a questo punto e le sue vere, recondite cause.

Ma questo, anche con tutte le buone intenzioni e la buona volontà da parte nostra, ci risulterebbe alquanto difficile arrivare a vederci del tutto chiaro in quanto i giochi non li gestiamo noi e (questo è chiaro da sempre a tutti) la politica ci spiega e ci racconta solo quello e come gli fa comodo dirci!

Nei fatti concreti che purtroppo riguardano la nostra città, possiamo solo stare dietro alla politica ed al come, secondo il proprio punto di vista vogliono portare avanti le soluzioni da adottare.

Ed i tempi non sono molto belli rispetto a chi gestisce queste questioni pubbliche e di come intenderebbe adottare (e di fatto sta già adottando) dei provvedimenti che, a nostro avviso, sono solamente repressivi e che servono a ben poco per portare chi commette questi abusi a comprendere ciò che sta facendo e quindi non educandoli per un futuro che vediamo sempre più problematico e socialmente pericoloso!

Palazzo dei Priori, come si apprende dai quotidiani, si sta “attrezzando” a tale scopo, chiudendo al traffico via Bartolo ed intensificando i controlli in vie come via Mattioli (zona Porta Sole), piazza Alfani, via Baldeschi, via Ulisse Rocchi, via della Nespola, via pozzo Campana, via Bartolo (zona Arco Etrusco). Tutto ciò senza domandarsi minimamente ciò che ci sta dietro ai ragazzi che hanno necessità di ubriacarsi fino a perdere la cognizione di loro stessi!

O dove i cittadini di Fontivegge scrivono alle autorità chiedendo il ripristino dell’ordinanza anti prostituzione per contrastare il degrado urbano, denunciando, tra l’altro, in modo politicamente “furbesco”, la presenza solo di prostitute di etnia Rom, come se solo loro si dedicassero alla professione più antica (dopo naturalmente quelle della politica) praticata al mondo.

La motivazione di tale richiesta, per la loro zona e solamente per essa, nella lettera alle autorità comunali?

Come si diceva in precedenza vedendo solo ad un palmo dal proprio naso, hanno scritto che: “ha causato forti disagi ai residenti delle vie interessate, con specifico riferimento a via Canali e via Campo di Marte, nonostante le ripetute sollecitazioni e gli incontri avvenuti anche di recente con esponenti dell’amministrazione comunale, ad oggi la situazione della zona permane in una seria e preoccupante fase di stallo, negando di fatto ai residente la possibilità di fruire degli spazi del quartiere in condizioni di decoro e assoluta tranquillità e sicurezza”.

E il resto di Perugia? Nell’oblio!




Giampiero Tamburi

Inserito giovedì 17 giugno 2021


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 5797929