26/09/2021
direttore Renzo Zuccherini

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Sindaci e società civile alla Regione Umbria: Ascoltate le nostre istanze
l Piano regionale rifiuti e i Comuni virtuosi: ne emerge una diffusa volontà di far crescere in ogni località la raccolta differenziata


Sei sindaci, insieme al Coordinamento Rifiuti Zero, lanciano un appello alla Regione Umbria perché risponda (dopo 14 mesi) alla proposta di Piano regionale appoggiata da oltre 4000 firme.
I primi cittadini di Gubbio, San Giustino, Fabro, Calvi, Narni, Assisi nel corso di una conferenza stampa on line (vedi https://www.youtube.com/watch?v=bpjN4u1nKZk) hanno illustrato lo stato dell'arte in ognuna delle realtà amministrate quanto a raccolta differenziata, iniziative di riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti.
Va ricordato che attualmente sono 18 i comuni che, in Umbria, hanno approvato una delibera "Verso Rifiuti Zero", 4 sono in procinto di farlo e altri 7 si sono dichiarati favorevoli; farebbero 29 comuni che sui 92 totali rappresentano circa il 30%. Il quadro che ne emerge è quello di una diffusa volontà di far crescere in ogni località la raccolta differenziata (Calvi è al 91%): uno sforzo che produrrebbe risultati ancor più incoraggianti all'interno di politiche regionali più decisamente orientate a chiudere il cerchio così come prescrivono le normative europee sull'economia circolare.
Le associazioni, che ad Aprile 2020 hanno proposto alla Regione un nuovo piano di gestione dei rifiuti orientato alla sostenibilità, hanno intrapreso la strada di interpellare direttamente i Sindaci sulla gestione dei rifiuti. La sorpresa di trovare, nelle piccole comunità, sensibilità e attenzione nei confronti della “strategia rifiuti zero” e progetti di miglioramento del servizio attuale ha, in parte, compensato la delusione del mancato ascolto da parte della Regione che, ricordiamolo, sta predisponendo il nuovo piano di gestione regionale.
Intanto il tema dei rifiuti è all’ordine del giorno per diversi sviluppi: richieste di nuove autorizzazioni per bruciare i rifiuti nei cementifici, redazione da parte della Regione di un nuovo piano e decreto semplificazione giunto alla fase dell’approvazione finale. Con esso il Governo sembra volere dare un via libera alle vecchie abitudini italiane sostenute dalle consorterie legate all’uso di energia da fossili, ignorando le direttive europee sull’economia circolare.
Noi invece registriamo questa attenzione da parte di molti sindaci, che evidentemente hanno il polso della situazione più degli amministratori regionali, di quanto i cittadini soffrano il peso della Tari vissuto come un’imposta iniqua e ormai insostenibile. Non faremo mancare loro il nostro appoggio per chiarimenti e iniziative finalizzate a migliorare la gestione attuale. Perché la strategia Rifiuti Zero è sostenuta da un ritorno economico che sarebbe finalmente in grado di beneficiare anche le tasche dei cittadini, oltre a creare posti di lavoro che oggi vengono inibiti dalla presenza di grossi centri di potere costituiti da impianti di incenerimento e discariche. Purché venga attuata
seriamente.

Come alcuni dei sindaci presenti alla conferenza stampa del 19 giugno stanno già facendo e benché alcuni rappresentino delle piccole comunità è significativo il fatto che abbiano già concretizzato delle buone pratiche prima ancora di formalizzare l’adesione alla strategia Rifiuti Zero (RZ). Alcuni esempi virtuosi meritano di essere riportati con l’auspicio che siano da stimolo per gli altri.
A Gubbio il sindaco Stirati ha recentemente completato la copertura del territorio comunale con l’estensione della Raccolta Differenziata (RD) porta a porta passando dal 50% di inizio mandato al 68% con obiettivo 75% e avviato il progetto dell’Ecodistretto con un’importante studio commissionato al Cnr e La Sapienza sulla qualità dell’aria che verrà monitorata per un anno per verificare se si può garantire la qualità di questa matrice ambientale ad un’area interna che punta alla valorizzazione territoriale.
A Narni, il comune che ha sottoscritto, nel 2012, per primo in Umbria la strategia Rifiui Zero con azioni virtuose e impianti in linea già da molto tempo, l’assessore Morelli ha evidenziato la necessità di una decisione politica regionale che porti (o riporti) la proprietà degli impianti sotto la gestione pubblica per recuperare una logica di servizio contro quella attuale del profitto.
A Fabro il sindaco Masella vanta una Raccolta Differenziata  superiore al 70%, ha adottato la strategia Rifiui Zero con delibera del CC il 13/11/2020 ed ha già installato un ecocompattatore con la tessera per i bonus, esteso la Raccolta Differenziata  a tutto il territorio, implementato la tariffa puntuale e sta concordando uno sconto Tari sul conferimento di plastica presso le isole  ecologiche.
A San Giustino l’assessore Mancini riferisce che al prossimo consiglio comunale verrà presentata e votata la delibera di adozione della strategia Rifiuti Zero. Il comune ha superato attualmente il 72% di Raccolta Differenziata  in sei mesi partendo da ottobre con il 42-45% diventando il comune umbro più virtuoso tra quelli sopra 10000 abitanti oltre che comune riciclone.
E attivato un servizio specifico per la raccolta di pannolini e pannoloni A Calvi dell’Umbria l’assessore Spaccasassi riferisce che il comune aderirà prossimamente alla strategia RZ sia con delibera di giunta che di Consiglio. Il dato di Raccolta Differenziata  del mese di maggio supera il 91% e il residuo secco è pari a 35 kg/procapite contro una media di 191 kg. La tariffa puntuale è da poco in vigore e sono attivi dei punti di raccolta dei piccoli Raee, è stato installato un ecocompattatore con relativi
bonus da spendere nei pressi della fontanella erogatrice di acqua pubblica. Incentivato il compostaggio domestico che ha già raggiunto il 25% delle utenze grazie al quale si
usufruisce di uno sconto del 10% sulla Tari (che vorrebbero portare al 15% previa approvazione di Auri, Autorità Regionale Rifiuti).
Ad Assisi la sindaca Proietti rivendica di aver portato la Raccolta differenziata da 59% di inizio mandato all’attuale 75%. Il progetto Senza Plastica (Plastic Free) con le scuole è stato interrotto causa Covid.

Questi sono alcuni dei risultati illustrati dai sindaci che erano presenti, se estesi agli altri comuni potrebbero permettere alla regione Umbria di rappresentare una realtà virtuosa nella gestione dei rifiuti da diventare esempio per tutti. Altri sindaci hanno già aderito alla nostra strategia, chi formalmente chi praticamente, e noi non faremo mancare loro il nostro supporto sia per migliorare l’attuale gestione che per coinvolgere altri comuni.

rifiutizeroumbria@gmail.com
Via Pompeo Pellini, 5 - 06124 PERUGIA COD.FISC. 94157660542
Coordinamento Regionale Umbria RIFIUTI ZERO APS
 http://rifiutizeroumbria.blogspot. com /
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Firmato
PROPONENTI Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero - Movimento Difesa del Cittadino -
Osservatorio Borgogiglione - Gruppo Ecologista il Riccio - ISDE- Medici Per l’Ambiente -
Comitato di via Protomartiri Francescani di S. Maria degli Angeli - Comitato Molini di
Fortebraccio - Comitato Antipuzza Villa Pitignano Bosco Ponte Felcino e Ramazzano – Comitato
Inceneritori Zero - Comitato No Inceneritori di Terni - Rifiuti Zero Spoleto - Comitato Gubbio
Salute Ambiente – Ecologicpoint – Comitato per la tutela ambientale della conca eugubina -
Comitato Salute Ambiente Calzolaro Trestina Altotevere Sud - Comitato per la Salvaguardia
della salute e dell’ambiente di Fossato di Vico - Comitato di Monteluiano - Comitato Soltanto la
Salute - Comitato Rio Fergia - WWF Umbria - Zero Waste Italy



Coordinamento Rifiuti Zero

Inserito lunedì 28 giugno 2021


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