26/09/2021
direttore Renzo Zuccherini

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Incontri umbri per il futuro del libro
A settembre a Gubbio, Foligno e Orvieto tre incontri su idee e proposte per il futuro del libro


I primi tre sabati di settembre si terranno a Gubbio, Foligno e Orvieto tre incontri durante i quali accademici, bibliotecari, archivisti, editori, librai, scrittori e lettori di ambo i sessi e non solo umbri, esporranno idee e proposte per il futuro del libro. Il persistente calo dei lettori, che si verifica oramai da troppi anni, non può essere ignorato e le ragioni comprese e risolte: consapevole di esprimere le limitate opinioni dei lettori, ne citerò solo alcune, sperando di agevolare un ripensamento o, meglio, una evoluzione di quanto si sta facendo.
Oggi pubblicare un libro è facile e poco costoso, per cui il numero degli autori è enormemente aumentato con esiti non sempre apprezzabili nella forma, nella sostanza, nell’utilità. Purtroppo, ai valori e ai contenuti, i mezzi di comunicazione e diffusione spesso antepongono gli amici degli amici, gli interessi personali ed editoriali, chi strilla, chi scandalizza e chi, trovando il modo di farlo, s’impone grazie alla pubblicità. Il numero degli editori (spesso, però, sarebbe più giusto chiamarli stampatori, essendo quello l’unico compito che svolgono) è di molto aumentato, perché le ragazzine e i pensionati desiderosi di pubblicare le loro fregole o i loro modus cogitandi sono tanti e, acquistando trentasei copie di una loro opera, lo possono fare.
Il mondo editoriale, non quello racchiuso in una stanza, richiede professionalità sempre più qualificate e raffinate che chiedono investimenti ponderosi e relazioni talvolta rischiose: da qui il bisogno di vendere le opere edite con metodi sempre più finanziari e mercantili, la volgarizzazione eccessiva della propaganda e la nascita di mercati tipo Francoforte, che ricorda il mercato del pesce all’ingrosso di Chioggia.
In questo scenario le biblioteche pubbliche sono costrette - nella ristrettezza sia dei loro spazi e dei loro bilanci sia della decrescente attenzione delle istituzioni che le governano - a rincorrere questo afflusso talvolta osceno di novità, che le spinge a riempire gli scaffali di nuove opere a scapito di quelle che finiranno al macero. Proprio mentre le librerie, sovrastate dalla concorrenza di golem tipo Amazon, una dopo l’altra chiudono.
Ho citato solo alcuni dei fenomeni affrontati in Fogli di carta scritti, editi, letti: salvati di Giuseppe Bearzi e Jessica Cardaioli, Mimesis edizioni Milano 2021 con la speranza che a Gubbio, Foligno e Orvieto le idee e le proposte presentate dalle relatrici e dai relatori presenti trovino soluzioni valide per il prossimo futuro.
Il 4 settembre, a Gubbio, terra delle Tavole Eugubine, nell’ex refettoria della biblioteca Sperelliana Augusto Ancillotti, Attilio Bartoli Langeli, Giuseppe Bearzi, Alessandro Cabianca, Sebastiano A. Giuffrida, Alessio Passeri, Raniero Regni, Roberto Revello e Gaia Rossetti affronteranno quel futuro per gli aspetti relativi alla sua ‘tangibilità; l’11 settembre a Foligno, città dove nel 1475 fu stampata l’editio princeps della Divina Commedia, altri si occuperanno della sua produzione e diffusione; e il 18 settembre a Orvieto, nel cui Duomo il Beato Angelico, Benozzo Gozzoli e Luca Signorelli hanno narrato alla gente vicende bibliche e apocalittiche, altri ancora esprimeranno le loro idee e proposte nell’inscindibile legame tra luogo e comunità.
L’ingresso è libero e chi volesse intervenire con proprie idee potrà chiedere informazioni agli assessorati alla Cultura dei tre Comuni. Si ricordi, però, della mascherina e del certificato verde anti coronavirus.



Beppe Usigrazie

Inserito mercoledì 25 agosto 2021


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