11/08/2022
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La fiera del cioccolato a Bastia
Una città come Perugia non può temere lo spostamento di Eurochocolate a Bastia. Magari si possono studiare sinergie per dirottare i visitatori a Perugia, Assisi o altro

Oggi che comincia la Fiera dei Morti, una fiera dalle radici millenarie, può essere un giorno adatto a riflettere sulla fiera del cioccolato, che per un quarto di secolo ha sepolto Perugia sotto una coltre di consumismo e di consumo dell'immagine cittadina. L'ultima edizione si è tenuta a Bastia, nello spazio delle fiere: può essere una soluzione? Proponiamo qui le riflessioni di Michele Guaitini, magari per aprire un dibattito pacato e costruttivo. 

A me la soluzione Bastia sembra essere buona.
- Gli espositori e l’organizzazione guadagnano di più e hanno credo meno spese
- probabilmente si può garantire maggiore igiene su cioccolato e cibo esposto
- è più comodo raggiungerla per visitatori e lavoratori
- l’acropoli non soffre dell’occupazione così invasiva per due settimane di persone e di strutture.

Sicuramente per il visitatore può essere più suggestivo passeggiare per il centro che non per padiglioni, ma temo che Guarducci abbia detto un’amara verità: alla fine i monumenti e i musei sono distrazioni per il turista-consumatore.

E sono d’accordo con l’assessore Giottoli che una città come Perugia non può temere lo spostamento di Eurochocolate a Bastia. Magari si possono studiare sinergie per dirottare i visitatori a Perugia, Assisi o altro. Studiando anche formule come gratuità di biglietti ferroviari o parcheggi per chi ha in tasca il biglietto di Eurochocolate.

Se tutti lavorano in accordo su questo, istituzioni e organizzazione, forse si riuscirà a trovare una quadra che possa essere di soddisfazione per tutti



Michele Guaitini

Inserito lunedì 1 novembre 2021


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