17/01/2022
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Le stagioni del sentimento
Mario Rigoni Stern a cento anni dalla nascita: una iniziativa a Perugia il 20 novembre

Eccovi la locandina della nostra prossima iniziativa, di cui alcuni di voi avranno o hanno già saputo. (N.d.R.: L'iniziativa è stata rinviata a data da destinarsi)

Desidero annunciarvi tale evento (che ci coinvolge in tanti) con alcune parole di” presentazione”.

Nei giorni 30 e 31 ottobre 2021 ero ad Asiago per partecipare al Convegno Internazionale per il centenario della nascita di Mario Rigoni Stern (1° novembre 1921):

MARIO RIGONI STERN E IL SUO ALTIPIANO. CENTO ANNI DI ETICA CIVILE, LETTERATURA, STORIA E NATURA.

Poche righe al riguardo le ritengo perciò necessarie, anche in virtù dell’incontro di Perugia il prossimo 20 novembre.

Gli argomenti del Convegno erano: Letteratura e Scrittura, il Bosco e le Montagne, le Guerre del Novecento e il Senso della Memoria, il Sergente e l’Altipiano.

E questi sono stati i relatori e moderatori: E. Affinati, C. Ossola, G. Mendicino, F. Magro, S. De Benedetto, P. Lanaro, M. Bordry, S. Frigo, L. Mercalli, P. Cognetti, R. Cavalli, D. Zovi, S. Luchetta, G. Thiene, C. Visentin, M. Isnenghi, W. Barberis, P. Pozzato, C. Poncina, E. Franzina, G. Kezich, N. Martelletto, G. P. Brunetta.

Ne potete dedurre la ricchezza dell’opera letteraria (ed umana) del nostro “sergente narratore”, narratore di verità vere e di realtà reali e realizzate.

E rendervi conto quante persone del mondo della cultura e delle scienze siano state e siano coinvolte dalla lunga “storia” della scrittura di Rigoni Stern, che, come in tanti hanno sottolineato, è un unico lungo, lunghissimo, complesso e ricchissimo RACCONTO di vita, e di vite, di storia, e di storie,.

Il Convegno è stato per me (e non solo per me) interessantissimo, importante e, soprattutto, emozionante, grazie anche alle varie sfaccettature con cui puoi leggere, conoscere, ascoltare, comprendere la prosa poetica di Mario Rigoni Stern esposta nella sua immensa opera letteraria.

Non soltanto guerra, natura, storia; ma tanti altri aspetti, in parte in apparenza (ad una lettura affrettata o superficiale o disattenta), meno evidenti, noti, capiti: antesignano così, per esempio, della salvaguardia dell’ambiente, la sua etica civile ed umana, il suo afflato verso l’amicizia e l’amicalità, il sentimento in lui così profondo ed intenso, il suo personale senso del limite, e molto altro ancora. In particolare, a mio avviso: ETICA, SENTIMENTO,SENSO DEL LIMITE (semplicità ed umiltà a parte). Ecco mi piace soffermarmi su quest’ultimo aspetto, il senso del limite, della misura, spesso da noi, da me per primo, trascurato. Un solo esempio al proposito: quando Mario Rigoni con Eraldo Affinati andò a fare una passeggiata per boschi e funghi, e trovò un grosso porcino, Mario disse ad Eraldo di continuare il cammino e non raccogliere altri funghi, perché quello bastava per quel giorno, vuoi per una ricca pastasciutta vuoi per un buon risotto.

Nella nostra iniziativa (che si condenserà in un paio d’ore o poco più) Sara Luchetta ci parlerà dei “luoghi” in e di Mario Rigoni Stern. Sara è una giovane laureata in Filologia moderna con dottorato in Geografia che si è occupata in modo particolare del ruolo del nome di luogo nei racconti e romanzi di Mario Rigoni Stern. Oggi è ricercatrice presso la Ca’ Foscari di Venezia. Niccolò Scaffai, professore di Critica letteraria e letterature comparate all’Università di Siena, ci parlerà della natura in Mario Rigoni Stern, la sua difesa, la sua salvaguardia, grazie al suo spirito (antesignano) di “ecologista”. Se Sara è autrice del saggio “Dalla Baita al ciliegio. La montagna nella narrativa di Mario Rigoni Stern”, Niccolò ha pubblicato svariati lavori anche sulla poesia, e, per quanto ci riguarda, è autore di questo recente testo, “Letteratura e ecologia. Forme e temi di una relazione narrativa”, da cui lo spunto per la relazione che ci offrirà.

Gianni Rigoni Stern, il secondogenito di Mario, ci dirà infine dello “scrittore di montagna” (come definimmo Mario Rigoni Stern quando Gianni ci venne a parlare qui a Perugia per ricordarlo poco dopo la sua scomparsa) come uomo e come padre. E a lui, come a Sara e Niccolò, mi auguro di potere fare domande per meglio con - partecipare l’iniziativa.

Vi ringrazio dell’attenzione,

 



Daniele Crotti

Inserito mercoledì 3 novembre 2021


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