17/01/2022
direttore Renzo Zuccherini

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Dalla Marcia per la Pace al Calendario Civile di Perugia nel ricordo di Mario Rigoni Stern
Calendario civile 2022 della città di Perugia. Considerazioni a margine



di Daniele Crotti


La prima di coperta del nuovo Calendario Civile della città di Perugia riporta una significativa fotografia della Marcia per la Pace e la Fratellanza dei Popoli Perugia – Assisi ideata da Aldo Capitini nel settembre del 1961.
Siffatto importante “Calendario” è stato presentato la mattina del 21 settembre (praticamente a ridosso dei 60 anni di quella Marcia per la Pace, avvenuta il 24 settembre), nella bella Sala dei Notari della nostra città). Non entro in merito degli interventi che si sono succeduti, tutti precisi, esplicativi, inclusivi. Neppure voglio dire delle motivazioni che hanno indotto il Gruppo di Lavoro (coordinato da Roberta Perfetti) a selezionare le date, i personaggi, gli eventi presenti nel ricchissimo e affascinante Calendario, mirando in particolar modo alla sfera femminile, al prezioso contributo che molte donne, nella storia cittadina, hanno dato a Perugia e per Perugia (ma non soltanto).
Desidero solamente soffermarmi sulla copertina del Calendario e su altre immagini e note che nel Calendario stesso si possono vedere e leggere, ossia sulla Marcia della Pace, cui è stata in questa mattinata data particolare rilevanza. In ogni senso.

  Gli amici di Dino Frisullo ad Asiago con Mario Rigoni Stern e famigliari nell’agosto del 2007

Grazie a Roberta Perfetti e a Renzo Zuccherini, ho avuto modo di potere offrire alla fine un piccolo regalo (come Roberta lo ha chiamato, e le sono grato, se non debitore) a questo evento passato e oggi, così come domani, ricordato e più vivo che mai.
Nel centenario della sua nascita, l’Incontro per un ricordo di Mario Rigoni Stern (da parte della Società di Mutuo Soccorso, di NaturAvventura e di tutti noi, Amici di Dino Frisullo) previsto per il sabato precedente non è stato possibile realizzarlo per il decesso della moglie del nostro, Anna, madre di Gianni, che sarebbe dovuto essere presente. Ultranovantenne, Anna è stata una “grande donna”, come è stata definita più volte, una gran donna a fianco di un grand’uomo. Una donna, che ho avuto modo di conoscere personalmente, decisa, forte, rigida a tratti. Giusto.
E allora per allacciarmi al Calendario Civile, alla prima di coperta, al centenario rigoniano, ho avuto l’opportunità di leggere a tutti i presenti la breve lettera che Mario Rigoni scrisse a Capitini, pochi giorni prima di quella Marcia storica. Questa brevissima ma suggestiva ed emozionate lettera fa parte del Fondo Capitini, conservata perciò alla Biblioteca di San Matteo degli Armeni (ringrazio di cuore Gabriele De Veris che me l’ha fornita).

 

Ma ecco il testo:


Asiago (Vicenza), 19 settembre 1961


Cari amici,
per impegni precedentemente assunti non posso essere tra voi, ma il mio cuore, il mio entusiasmo e il mio pensiero sì.
Vent’anni or sono portavo le mie ossa in una lunga marcia senza fine per le steppe della Russia; il carico delle armi mi soffocava, il gemito dei moribondi accompagnava il mio passo. Per questo che ho visto e sofferto, per loro, per le madri, i figli, le spose: basta! Pietà per gli uomini, per le sofferenze di tutti gli uomini, per ogni vita. Per tutti, per tutta la terra, per il lavoro, per la civiltà pace e non armi.
… così quando camminavo per la neve senza fine. Ora voi, amici più che ogni altro, fate ben altra marcia che la mia d’una volta. In questo meraviglioso autunno, per luoghi sereni. Ma serve, Servirà.
Sono con voi, e così vi saluta l’ex alpino,

Mario Rigoni Stern

 



Daniele Crotti

Inserito lunedì 22 novembre 2021


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