11/08/2022
direttore Renzo Zuccherini

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Piantare dei chiodi nell'acqua
Le vere ipocrisie della politica: a Perugia la qualità e la quantità di chiodi cercati di piantare nell’acqua dalla politica cittadina, potrebbero mettere in imbarazzo...


Piantare dei chiodi nell'acqua! Questa affermazione, a primo acchito, può sembrare una amenità ma, in politica soprattutto, non è così, anzi è una prassi consolidata da chi pratica una politica falsa e qualunquistica allo scopo di far sembrare che si muovono le montagne mentre, in effetti, non è adatta neanche a spostare un piccolissimo sassolino o, se preferite, dare l’impressione di avere la volontà di “inchiodare” e risolvere un problema quando invece non si ha la minima intenzione politica di farlo oppure, più probabile, non si è capaci!

Modi di comportarsi che noi, semplici cittadini, chiamiamo “dare il fumo negli occhi!”. Gli esempi, il quale loro peso purtroppo ricade sopra le spalle dei poveri cittadini, ce ne sono tanti ovunque vi voltiate, in qualsiasi città viviate e di qualsiasi partito politico facciate parte o simpatizziate.

Questo andazzo, naturalmente, non manca neanche nella nostra città, Perugia, dove addirittura la qualità e la quantità di chiodi cercati di piantare nell’acqua dalla politica cittadina, potrebbero mettere in imbarazzo anche un alieno venuto dallo spazio profondo e che conosce tutti i segreti dell’universo.

Dove cercare e capire questi tentativi di “inchiodare l’acqua che cercano di sventolarci sotto il naso”? Semplice!

Cercateli dentro la parolina “DEGRADO”! Una parola che racchiude tutto un mondo di tentati “furti intellettuali e sociali” da parte dei nostri stimati politici/amministratori comunali a danno di chi viene amministrato!

Una parola che si traduce in molti modi;

CRIMINALITÀ, contro il sociale ed il privato, per la quale vendono piantati in acqua numerosi chiodi giornalieri con provvedimenti inconsistenti e non risolutori i quali sembrano, agli occhi dei più, ciò che di massimo si può fare.

PROSTITUZIONE, in strada ed al chiuso di case private il quale chiodo nell’acqua è rappresentato da movimentati controlli della Polizia Urbana che si limitano a fare multe ai clienti o che fanno vestire le sconce “lavoratrici” ove, malgrado quello che costano di fatica ai Vigili, lasciano il tempo che trovano.

SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, messo in atto in qualunque parte della città. Contrastato con l’inutile chiodo nell’acqua di avere la presunzione di riappropriarsi del territorio attraverso la messa in opera di mercatini a giornata o, nelle zone più a rischio, invogliare i commercianti ad aprire le proprie attività promettendo sgravi fiscali, con risultati disastrosi perché nessuno accetta non volendo rischiare la propria pelle. O, come succede spesso, mandare in giro semplici cittadini, chiamandoli con il nome di “vigilanti”, a fotografare e denunciare, a proprio rischio e pericolo, alle Forze dell’Ordine, movimenti sospetti.

INCURIA, che avanza inesorabile per lo scarso interesse dell’amministrazione e che si mangia a pezzi tutte quelle strade urbane per le quali non si ha interesse a mantenerle in piena efficienza, facendole diventare greti di fiumi in secca, come interi fabbricati lasciati in condizione che non si vedevano da quanto, durante i conflitti mondiali, i bombardamenti li lasciavano come cumuli di macerie.

La stessa incuria che riduce a minimi termini interi parchi pubblici dove la indispensabile manutenzione per un minimo decoro delle infrastrutture del verde pubblico viene effettuata solo se qualche mecenate apre i cordoni della borsa, facendo vedere la propria disponibilità o dei gruppi di intervento, costituite ad hoc da volontari, si dichiarano pronti a ripulire il tutto mentre la solita politica ipocrita se ne prende il pieno merito!

E tanto altro ancora; con un elenco infinito di ipocrisie che noi di “Perugia: Social City” definiamo, in maniera più che appropriata, “piantare i chiodi nell’acqua”!



Giampiero Tamburi


Inserito giovedì 9 dicembre 2021


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