21/02/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Una durata “flessibile “ del Permesso di soggiorno per attesa occupazione
Appello ai Questori di Perugia e Terni

Il Cidis onlus di Perugia invita a sottoscrivere questo appello:


La crisi economica si è velocemente generalizzata. Licenziamenti, cassa integrazione, contratti di lavoro di brevissima durata, estrema difficoltà a collocarsi o ricollocarsi sul mercato del lavoro, stanno colpendo lavoratori italiani ed immigrati.
Per questi ultimi, tuttavia, le conseguenze risultano particolarmente gravi, perché la instabilità della posizione lavorativa non coincide solo con un peggioramento delle condizioni economiche, ma è anche connessa alla possibilità o meno di restare in possesso di un documento di permanenza legale nel paese. Senza un lavoro infatti è pressoché impossibile per l’immigrato ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno. E qualora decidesse di restare in ogni caso sul territorio italiano senza un adeguato titolo di soggiorno, si vedrebbe comunque preclusa ogni possibilità di regolare la sua posizione lavorativa anche se riuscisse a trovare un nuovo lavoro.

In relazione a questa grave situazione, i firmatari del presente Appello denunciano con preoccupazione:

- le conseguenze particolarmente gravi dell’estendersi della crisi occupazionale per un numero crescente di immigrati;
- la già avvenuta perdita della titolarità di un regolare permesso di soggiorno per moltissimi di loro;
- un aumento significativo del numero degli sfratti per morosità, in conseguenza della riduzione del reddito da lavoro e più in generale l’acutizzarsi del disagio abitativo di singoli e nuclei familiari;
- l’incremento dell’accesso degli immigrati disoccupati al mercato del lavoro nero;
- l’affacciarsi in esso di donne che, in ragione della perdita di reddito familiare, si vedono costrette ad un primo inserimento lavorativo che si rivela particolarmente difficoltoso sia per l’età di ingresso sia per la totale assenza di formazione e qualifiche;
- il sempre più frequente ricorso al rimpatrio di familiari a carico che comporta lo sradicamento in particolare di minori nati e cresciuti nel nostro paese.

Allo stato attuale, l’unica possibilità concessa dalla normativa all’extracomunitario che perde il posto di lavoro, è il Permesso di soggiorno per attesa occupazione. Questa tipologia di permesso, anche in ragione dei lunghi tempi di attesa per il suo rilascio, risulta del tutto inadeguata al fine di concedere il tempo necessario per la ricerca di una occupazione e la stipula di un nuovo contratto di lavoro, anche per i tanti immigrati che vivono da anni in Italia ed hanno lavorato “in regola”.
Ora, se è pur vero che nel breve periodo tanti immigrati sono considerati superflui dal mercato del lavoro umbro, in una prospettiva di ripresa dell’economia -che si spera non troppo lontana- essi torneranno ad essere una risorsa irrinunciabile per il territorio.

Alla luce di quanto esposto, Cidis Onlus , insieme ai firmatari del presente documento, fanno appello affinché possa essere prospettata un’interpretazione estensiva dell’articolo 22, comma 11 del Testo Unico sull’Immigrazione che consenta di mantenere l’iscrizione nelle liste di collocamento (e di conseguenza il Permesso di soggiorno) per un periodo superiore all’attuale limite.


Perugia, maggio 2009

L'appello si può sottoscrivere su:

http://www.cidisonlus.org/appello.html



Cidis onlus

Inserito lunedì 25 maggio 2009


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