11/08/2022
direttore Renzo Zuccherini

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La patata bollente
Per tentare, ancora una volta, di dare in mano la patata bollente di Fontivegge ai cittadini, i nostri amministratori comunali cercano dei locali da consegnare ad associazioni che volessero fare i "guardiani del faro" al posto loro


Vi presento "L'agenzia immobiliare" messa su dai nostri amministratori comunali per tentare, ancora una volta, di dare in mano la patata bollente di Fontivegge ai cittadini!

Dopo vari tentativi andati a "buca" (falliti) come quello di non prelevare tasse ai commercianti che avessero avuto il coraggio di aprire la propria attività nel quartiere di Fontivegge per dare (dicevano loro) un freno alla criminalità, oltre alle svariate ordinanze sindacali anti-alcol, che non sono servite e continuano a non servire a nulla, il nostro amato sindaco uscente, Andrea Romizi insieme alla sua Giunta, da qualche giorno stanno mettendo su, a dire il vero neanche per la prima volta, un altro ingenuo escamotage convinti che possa essere efficace per quella zona, nota non solo a Perugia ma in tutta Italia, fin da quando, alla nostra amata città, fu dato l’appellativo di “capitale della droga”. Per ciò i nostri amministratori comunali hanno pensato bene di attivarsi come "agenzia immobiliare" cercando dei locali da consegnare ad associazioni che volessero fare i "guardiani del faro" al posto loro.

Non c'è che dire, una bella trovata!

Chi è interessato a dare in mano agli intraprendenti amministratori comunali, naturalmente in comodato d’uso gratuito per tre anni, i propri locali, può andarsi a leggere il bando pubblicato sul sito del Comune di Perugia.

Ma cercate di prestare la massima attenzione perché i locali cercati non sono tutti accettabili. Debbono avere delle caratteristiche molto precise: essere esclusivamente ubicati nella zona necessaria, avere caratteristiche idonee, come una superficie compresa tra 30mq e 200mq (singola unità immobiliare), comprensivi di servizi igienici (preferibilmente idonei per disabili), assenza di barriere architettoniche, impianto di riscaldamento/climatizzazione, disponibilità immediata di consegna dell’immobile e destinazione ad uso ufficio/negozio. Meno male che non hanno preteso anche un certo tipo di colorazione delle pareti!

Purtroppo dobbiamo amaramente constatare, per questi avvenimenti, che la patata bollente non è solo un film con Renato Pozzetto, ma è anche una triste realtà che la nostra maggioranza comunale fa vivere a tutti i nostri cittadini e specialmente ai residenti del quartiere di Fontivegge.

Come mai? Presto detto!

L’escamotage è, essenzialmente, quello che si è detto di reperire immobili in quella zona (ribadiamo: naturalmente ad uso gratuito) per poterli assegnare ad associazioni che se la sentono di fare la sentinella in quei posti.

In pratica fare il lavoro al posto di chi dovrebbe, per obblighi istituzionali, assumersi la responsabilità.

Ditemi che cosa c’è più ovvio di questo, da parte della politica comunale, per scaricare la “patata bollente” in mano ai cittadini!

 



Giampiero Tamburi

Inserito martedì 12 aprile 2022


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