19/08/2022
direttore Renzo Zuccherini

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Fuori la guerra dalla storia
La scelta della guerra non risolve nessuna controversia internazionale e porta morte, distruzione, spostamenti di massa e crisi economica, con il rischio di conflagrazione atomica distruttiva per l’intera umanità


L’Mce condanna l’uso della guerra e chiede che cessino le ostilità e sia assicurata la protezione umanitaria dei civili.

Riprendiamo, con determinazione, l’ispirazione costituzionale di “mai più” la guerra e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del ’48: “preservare le future generazioni dal flagello della guerra”.

Da qui l’appello alle istituzioni democratiche affinché si adoperino in sede delle Istituzioni europee e delle Nazioni Unite a far prevalere gli strumenti diplomatici e negoziali.

La storia dimostra che la scelta della guerra non risolve nessuna controversia internazionale e porta morte, distruzione, sofferenza, spostamenti di massa e crisi economica, nello sfondo il rischio di conflagrazione atomica con il suo potenziale distruttivo per l’intera umanità.

Diciamo forte: fuori la guerra dalla storia, affinché la storia abbia un futuro.

Come insegnanti, educatori, formatori abbiamo a cuore la crescita delle nuove generazioni. Insegniamo a bambini e bambini, ragazze e ragazzi che la ragione deve essere sviluppata e curata, anche come garante di uno sviluppo emozionale creativo e non distruttivo; che il conflitto a qualsiasi livello è inevitabile, ma va attraversato usando gli strumenti del confronto, del dialogo, della mediazione.

Ci impegniamo affinchè raccolgano e facciano evolvere il meglio della civiltà umana. Un meglio dove la guerra non può trovare posto.



Mce, Movimento di cooperazione educativa


Inserito martedì 19 aprile 2022


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