19/08/2022
direttore Renzo Zuccherini

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Disarmiamo la guerra!
No alla guerra! Cessate il fuoco ora! Chiediamo al governo e alla Ue: Nessuna consegna di armi alle parti in conflitto. Accoglienza e sostegno umanitario per vittime di guerra, profughi di guerra e disertori. Utilizzazione dei miliardi di armamenti per combattere i problemi sociali ed ecologici. Sforzi per riprendere i negoziati globali sul controllo degli armamenti



Il movimento per la pace ha sempre protestato contro la risoluzione dei conflitti con mezzi militari. Siamo anche scesi in piazza contro le guerre dell'Occidente in Palestina, Jugoslavia, Afghanistan, Iraq, Libia,Yemen, Siria e Mali, come ora siamo contro la guerra della Russia in Ucraina.
Chiediamo un cessate il fuoco immediato da parte di tutti coloro che sono coinvolti in questa guerra!  Le parti in conflitto ucraine e la Russia devono avviare negoziati con una seria volontà di porre fine alla guerra. Con le consegne di armi i paesi della Nato non fanno che prolungare la guerra. Sempre più persone vengono inviate all'azione e sempre più vengono ferite e muoiono!
La lotta per il potere tra Nato/Stai Uniti e Russia non deve più essere condotta sulle spalle del popolo ucraino. Chiedere una no-fly zone sull'Ucraina è irresponsabile. Una tale zona porterebbe a un confronto militare diretto tra NATO e Russia e potrebbe sfociare in una catastrofe nucleare
Non c’è un Paese in Europa che si sia caratterizzato per la creazione ed il mantenimento di un tavolo di trattative da non chiudere fino al raggiungimento del cessate il fuoco. In Italia in Parlamento i rappresentanti del popolo votano al 95 per cento per l’invio di armi in Ucraina mentre il popolo è contrario al 65 per cento. Ma nessun partito si fa portavoce di questa volontà popolare. Dal 24 febbraio, inizio della guerra, papa Francesco fa la spola tra le ambasciate russa e ucraina presso il Vaticano. Senza inutili strumentalizzazioni e senza cercare i riflettori, senza eccessi di zelo,unico politico al mondo con una posizione condivisibile: "Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?". Una posizione forte, chiara che molti non riescono a comprendere o a praticare per egoismo ed interessi di parte.  La guerra non è iniziata il 24 febbraio Negli ultimi otto anni prima della guerra, il conflitto in Ucraina su Luhansk e Donetsk ha già causato più di 14.000 vittime. Sebbene il governo ucraino abbia firmato l'accordo di Minsk II, ne ha boicottato l'attuazione, con la tolleranza e il sostegno dell'Occidente. Inoltre, le forze nazionaliste, in parte fasciste in Ucraina furono sostenute dall'Occidente. Questi fatti sono stati "trascurati" dai nostri media. Con l'invasione russa dell'Ucraina, le ostilità si sono estese all'intero paese. Accogliamo con favore l'accoglienza e il sostegno dei rifugiati dall'Ucraina! Ma ci opponiamo alla divisione razzista in buoni e cattivi rifugiati in Germania e nell'Ue. È una vergogna che migliaia di persone muoiano ogni anno alle frontiere esterne dell'UE perché l'UE e le autorità nazionali cercano a tutti i costi di impedirne l'ingresso. Chiediamo uguale sostegno per tutti i profughi di guerra o economici che siano. 
La fine di molti importanti trattati sul controllo degli armamenti da parte degli USA, la continua espansione verso est della Nato  e l'accelerazione degli armamenti Nato, l'agitazione dei media contro Russia e Cina hanno contribuito all'escalation e minacciato la Russia: i paesi della Nato e i loro alleati sono responsabili di 2/ 3 della spesa globale di armi responsabile, mentre la quota russa è del 3,3 per cento e quella cinese del 10,6 per cento.
Le varie offerte russe per negoziare con la Nato e gli Stati Uniti non sono mai state prese seriamente. Ma non c'è alternativa al ritorno alla politica della distensione, tenendo conto degli interessi di sicurezza di tutte le parti in conflitto! Di fronte a giganteschi problemi globali - fame e miseria, riscaldamento globale ed estinzione delle specie, contaminazione del suolo, dei fiumi e dei mari - la guerra e gli armamenti sono irresponsabili! I problemi ambientali globali non possono essere risolti senza la cooperazione internazionale. Sarà possibile affrontare i disastri prevedibili solo attraverso sforzi congiunti e l'uso di tutte le risorse disponibili.
La fine di molti importanti trattati sul controllo degli armamenti da parte degli Stati Uniti, la continua espansione verso est della Nato  e l'accelerazione degli armamenti Nato, l'agitazione dei media contro Russia e Cina hanno contribuito all'escalation e minacciato la Russia: i paesi della Nato e i loro alleati sono responsabili di 2/3 della spesa globale di armi responsabile, mentre la quota russa è del 3,3 per cento e quella cinese del 10,6 per cento. L'Ucraina dovrebbe diventare uno stato neutrale. L'Ue e gli Stati Uniti devono astenersi dall'integrare l'Ucraina nelle proprie strutture militari e dal posizionarla contro la Russia. Abbiamo bisogno di un'Europa di sicurezza comune, come si è cercato dopo la fine della Guerra Fredda, prima che gli Stati Uniti iniziassero l'espansione verso est della Nato .
Il diritto internazionale è ulteriormente danneggiato dalle sanzioni che ora sono state approvate dagli stati occidentali contro la Russia. Inoltre, le sanzioni hanno colpito in particolare le fasce più povere della popolazione, e non solo in Russia. Mentre le compagnie di armi e i fornitori occidentali di combustibili fossili fanno miliardi di affari, i costi vengono scaricati sulla gente comune che deve fare i conti con forti aumenti dei prezzi di cibo ed energia.
No ai grandi giochi di potere rosso-giallo-verde
Il gigantesco programma di riarmo avviato dai Paesi delle Uee la richiesta di armi nucleari per l'Ue continuano ad alimentare il fuoco.
 La guerra in Ucraina viene ora utilizzata dai media per mettere a tacere qualsiasi opposizione al riarmo e alla guerra. Viene in mente l'inizio della prima guerra mondiale o le fasi più calde della guerra fredda: il consenso incondizionato diventa il primo dovere civico. Il clima politico è avvelenato e spostato a destra. La Ue si fa vassallo degli USA e, in quanto potenza di media grandezza, vuole anche svolgere un ruolo maggiore militarmente

  • Con la marcia di Pasqua diciamo NO alla guerra
    Armistizio ora!
    Chiediamo al governo e alla Ue:
    Nessuna consegna di armi alle parti in conflitto.
    Accoglienza e sostegno umanitario per vittime di guerra, profughi di guerra e disertori
    Utilizzazione dei miliardi di armamenti per combattere i problemi sociali ed ecologici
    Sforzi per riprendere i negoziati globali sul controllo degli armamenti
    Firma del Trattato per la messa al bando delle armi nucleari. Drastica riduzione dei consumi energetici e infine un rapido passaggio alle energie rinnovabili.

Il cardinal Carlo Maria Martini arcivescovo di Milano amava citare spesso una frase a proposito dei conflitti nel mondo: “se la pace viene prima di tutto, non puoi basarti solo su quello che è giusto o sui torti e sulle ragioni. Devi dare qualcosa di più di quel che dovresti dare”.Imporre queste posizioni con pazienza e determinazione come Papa Francesco. E’ questo il compito storico di tutti coloro che, credenti o no, vogliono la Pace. La situazione è disperata, per questo bisogna fare in fretta. Un mondo migliore è possibile!



Il movimento per la pace

Inserito venerdì 22 aprile 2022


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