20/08/2022
direttore Renzo Zuccherini

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Processo Gesenu: Inceneritori Zero Umbria è parte civile
I reati contestati sono gravissimi perché, se confermati, consistono in condotte che hanno messo a rischio l’ambiente e la salute di chi vi abita


Il 5 luglio, avanti al Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Perugia, dr.ssa Natalia Giubilei, si è tenuta un’importante udienza del processo Gesenu, relativo alla gestione delle discariche di Pietramelina e di Borgogiglione.

Importante perché il Giudice ha ammesso la costituzione di parte civile nel processo Gesenu del nostro Comitato, Inceneritori Zero Umbria, che da quasi 40 anni si batte contro le modalità di gestione della discarica di Pietramelina: è un riconoscimento della tanta attività da noi svolta.

Importante perché è stata ammessa la costituzione di parte civile nel processo Gesenu di 323 cittadini residenti nelle aree limitrofe alla discarica di Pietramelina e di 6 aziende agrarie ed agrituristiche, che esercitano la loro attività di impresa in quella zona.

Costoro vivono da anni vicino alla discarica di Pietramelina e, secondo i capi di accusa contestati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale penale di Perugia nella persona della Dr.ssa Valentina Manuali, sono esposti ai rischi di inquinamento derivanti dalle modalità di gestione della stessa discarica.

I reati contestati sono gravissimi, soprattutto perché se confermati, consistono in una serie di condotte che hanno messo a serio rischio l’ambiente circostante e la salute di chi vi abita, senza dimenticare il deprezzamento del valore delle proprietà immobiliari situate nelle vicinanze o delle aziende che fondano sulla salubrità del territorio la loro forza.

Importante perché è stata accolta la nostra istanza di citare quali responsabili civili le società con cui gli imputati hanno rapporti di dipendenza o di rappresentanza legale, Gesenu spa in primis, ma anche gli Enti Pubblici che vedono coinvolti alcuni loro dipendenti, la Regione Umbria, la Provincia di Perugia e l’Arpa Umbria, che dovranno anche indicare le compagnie assicurative che coprono detti Enti per responsabilità da fatti commessi dai loro dipendenti.

Così se verranno condannati gli imputati, i responsabili civili saranno tenuti in solido con gli imputati a rifondere i danni ai cittadini ed alle aziende.

Siamo consapevoli che il percorso è ancora lungo e che le accuse vanno poi provate nel corso del processo, così come tutti gli imputati hanno diritto alla presunzione di innocenza sino a che non sar? intervenuta una sentenza definitiva.

Noi saremo lì presenti al fianco della Procura della Repubblica per supportarne l’azione e per esercitare i nostri diritti alla salute ed a vivere in un territorio salubre, tramite il nostro legale, l’avv. Corrado Canafoglia, e l’Unione Nazionale Consumatori, che da anni ci affiancano in questa battaglia.

Un passo avanti importante in quell’Aula di Giustizia è stato fatto!

 
 



Comitato InceneritoriZero Umbria

Inserito giovedì 7 luglio 2022


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