19/01/2021
direttore Renzo Zuccherini

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L’agricoltura che modella il paesaggio lo preserva dal degrado
(dal programma di Perugia civica):

Cosa intendiamo
• Il paesaggio naturale e coltivato rappresenta un elemento rilevante di identità della nostra regione.
• Esiste un forte collegamento tra larghi strati di popolazione, specialmente anziana, e la terra.
• E’ sempre maggiore la consapevolezza, specialmente tra i giovani, dell’importanza del consumo locale e biologico.
• La presenza degli agricoltori, mediante le opere di manutenzione idrogeologica del territorio, consente di prevenire  erosione dei terreni, dilavamenti, frane, inondazioni.

Qual è la situazione
• Ambiente naturale ed agrario trattato come spazio in attesa di essere urbanizzato.
• Valorizzazione intesa solo come edificazione o urbanizzazione.
• Nessuna politica agricola comunale.
• Consumo incontrollato del territorio che si presenta frammentato tra case, capannoni, strade e rotonde.
• Elusione dei vincoli di salvaguardia dei piani sovraordinati (vedi Ptcp).
• Abbandono delle pratiche di gestione del territorio agricolo (siepi, forme, terrazzamenti…), a favore di pratiche intensive devastanti che creano erosione dei terreni, dilavamenti, frane, inondazioni.
• Invasione edilizia delle aree golenali.

Quali obiettivi ci prefiggiamo
• Tutelare l’aria che respiriamo: riduzione dell’inquinamento atmosferico
• Sistemi di produzione agricola sostenibili (agricoltura biologica e biodinamica) per la salute dell’uomo e dell’ambiente
• Riduzione dei consumi e tutela della risorsa acqua nei settori agricolo, industriale e domestico
Attraverso quali strumenti e quali azioni intendiamo perseguirli
• Politiche di mantenimento dell’uso agricolo dei suoli (consumo zero di suolo agricolo).
• Incentivo e valorizzazione di produzioni di qualità (biologica e biodinamica).
• Creazione di centri di vendita diretta di prodotti locali (consumi km zero), a cominciare dal mercato coperto.
• Incentivi alle tecniche di manutenzione idrogeologica quali forme, siepi, terrazzamenti, alberature, uso dei terreni marginali.
• Sistema di verde urbano basato su spazi pubblici collegati da percorsi ciclo-pedonali, integrato da un lato con lo spazio agrario, dall’altro con piccoli spazi “sotto casa”  nel centro storico e nei quartieri che favoriscano la mobilità salutare e l’incontro.
• Affidamento della cura di aree verdi o spazi pubblici a gruppi associativi non esclusivi (ad es. non solo anziani ma giovani ed anziani insieme).
• Utilizzazione delle strade vicinali e interpoderali, mediante convenzioni con proprietari per uso pubblico non automobilistico, per integrare la rete ciclo-pedonale.
• Individuazione rigorosa delle aree golenali, da destinare a produzioni agricole stagionali e ortive  pregiate.




Inserito sabato 30 maggio 2009


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