25/06/2024
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Umbria, una comunità sola di fronte alla malattia
Una condizione grave e deprimente, contro la quale cittadini e operatori della sanità dovrebbero ribellarsi perché ne va della salute complessiva di una comunità

In Umbria si sta arrivando al punto che bisogna solo augurarsi di non ammalarsi. Come parli con qualcuno che ha problemi seri di salute, scopri che ha dovuto rivolgersi fuori regione: per cui se hai un problema vai al Gemelli, chi ne ha un altro a Ravenna, un altro ancora a Monza e così via.
Per non parlare di chi è seguito dalla sanità umbra che sente di non esserlo più adeguatamente.
Questo comporta cittadini lasciati soli davanti alla malattia proprio quando è indispensabile sentire intorno a sé un saldo cordone sanitario, sociale e affettivo.
Ed anche un deperimento professionale per chi nella sanità pubblica lavora, dovuto non solo alla mancanza di risorse, ma anche al fatto che gli operatori sentono di non essere al centro degli interessi di chi la sanità amministra (Presidente di Regione e assessore sanità) e, pur non volendolo, si lasciano sconsolati giorno dopo giorno un po' andare.
Una condizione grave e deprimente, contro la quale cittadini e operatori della sanità dovrebbero ribellarsi perché ne va non solo della salute di singole persone o della personale gratificazione professionale, ma della salute complessiva di una comunità.



Vanni Capoccia

Inserito domenica 2 luglio 2023


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