23/01/2021
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Dal dossier di Legambiente sulle Cave in Italia
Una proposta anticrisi per la salvaguardia del paesaggio

La proposta di Legambiente è quella di promuovere riforme che spingano l’innovazione nel settore. In particolare si propone di incentivare il recupero degli inerti provenienti dalle demolizioni in edilizia, che può sostituire quelli di cava, come sta avvenendo in molti Paesi europei. Ciò consentirebbe di avere molti più occupati in un settore economico capace di legare ricerca e innovazione nel recupero dei materiali e di limitare contemporaneamente i danni all'ambiente. Per una cava da 100mila metri cubi l’anno infatti gli addetti in media sono 9 mentre per un impianto di riciclaggio di inerti gli occupati sono più di 12.

Legambiente mette inoltre in evidenza come, con oneri di concessione per l’attività estrattiva così bassi se paragonati ai profitti dei cavatori, la collettività non è minimamente risarcita. Con una politica di tassazione pesante per il conferimento in discarica  degli inerti e con oneri di concessione più alti le regioni disporrebbero anche di maggiori risorse per curare le ferite del paesaggio.

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Angela Cataliotti

Inserito giovedì 11 giugno 2009


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