24/05/2017
direttore Renzo Zuccherini

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i camminaPerugia


Un camminaPerugia speciale:
Il Cimitero monumentale di Perugia

La camminata del Camposanto, 9 aprile 2011::
I testi delle letture e le foto della camminata

http://www.latramontanaperugia.it/articolo.asp?id=3089

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Renzo Zuccherini

I camminaPerugia: cronaca di una avventura in città
Percorrere a piedi i luoghi significativi della nostra memoria collettiva
 
agosto 2010

      

(vignetta di Marco Vergoni)


el camino se hace andando (antonio machado)

caminar preguntando (fsln)



Indice

Il viaggio        
Il 2004 e 2005: Camminare in città per le vie regali 
Il 2006: Vie regali e mura urbiche    
Il 2007: i camminaPerugia
Il 2008: artigiani, fabbriche e poesia
Il 2009: gli ospedali, le vene, la poesia
Il 2010: il vino, l’acqua, la festa
I volumetti di Renzo Zuccherini nella serie i camminaPerugia
Indice delle collaborazioni
 


Il viaggio

Si possono percorrere milioni di chilometri in una sola vita
senza mai scalfire la superficie dei luoghi
né imparare nulla dalle genti appena sfiorate.

Il senso del viaggio sta nel fermarsi ad ascoltare
chiunque abbia una storia da raccontare.

Camminando si apprende la vita,
camminando si conoscono le cose,
camminando si sanano le ferite del giorno prima.
Cammina guardando una stella,
ascoltando una voce
seguendo le orme di altri passi.

Cammina cercando la vita
curando le ferite lasciate dai dolori.
Niente può cancellare il ricordo del cammino
percorso.

Rubén Blades

(da FF di D. Crotti)

(testi e canzoni di Rubén Blades sono su Youtube)

L’esperienza dei camminaPerugia si innesta in un ampio lavoro di riscoperta delle radici democratiche e civili della città, in uno sforzo di ridefinizione di una identità civica, oggi così evanescente, fatta di valori, di scelte condivise, di accoglienza, di solidarietà: valori che possono esser ritrovati e riconosciuti nelle pietre degli edifici e delle strade della nostra città, solo a saperli vedere e segnalare. Dietro i camminaPerugia, si può riconoscere un’idea di città che discende in linea diretta dalla lettura storico-civile che va da Luigi Bonazzi  a Aldo Capitini, a Walter Binni, fino a Raffaele Rossi.
Le camminate sono state pensate come un regalo, un dono, un libero scambio tra la socialità del camminare insieme e il piacere di organizzare le camminate, tra il mostrare luoghi e particolari e il ricevere attenzione e interesse. Per questo, le camminate sono state sempre gratuite: nulla chiedeva chi le organizzava, nulla pagava chi vi partecipava. Per questo erano impagabili.
La motivazione di partenza è stata quella di provare a riportare le persone in giro per le strade, dopo aver osservato quanto poco le vie e le strade cittadine sono frequentate dai Perugini, in particolare nel centro storico e nei suoi rioni e borghi. E insieme allo stare sulla strada, al centro dell’attenzione c’è sempre stato l’impegno a organizzare incontri con dei testimoni privilegiati, delle persone che per la loro storia potessero arricchire di senso i luoghi: le camminate così non portavano a luoghi vuoti, “monumenti” immobili, ma a luoghi pieni della voce di chi li raccontava, “monumenti” vivi ed evolutivi di pezzi di storia cittadina. 
Portare le persone sui luoghi ha permesso di identificare bene i luoghi stessi, cogliendone storia e identità, persistenze ed evoluzione: e già questo fatto di essere identificati li rendeva più concreti, più vicini alla sensibilità delle persone.
Per questo ero (e sono) certo che camminare sui luoghi serve a renderli più resistenti al degrado e alla speculazione, e aiuta a ritrovare la speranza di una città fatta di luoghi, di incontri, di relazioni, e non solo di merci e di rapporto qualità-prezzi.
C’è stata poi anche la motivazione (almeno iniziale) a identificare in città dei tracciati che permettessero di realizzare, sui percorsi storici, dei percorsi ciclo-pedonali per l’oggi (e il domani): una idea cioè anche di trasformazione fisica della città, con l’apertura di spazi fisici di incontro che riconoscessero il senso storico dei luoghi e vi aggiungessero nuovi significati; ma questo, che sembrava un obiettivo concreto, si è dimostrato in realtà un obiettivo ancor più utopistico.
Una attenzione speciale è stata anche quella di poter camminare anche con chi non può camminare, o ha difficoltà di movimento: la democrazia dell’incontro e della relazione vale anche per queste persone, e è compito della città (della società) di “rimuovere gli ostacoli”, anche architettonici, che ne impediscono l’esercizio.
Ecco perché sottolineo l’importanza delle panchine, dei marciapiedi comodi, delle fontanelle, delle aree di sosta e di conversazione: l’importante non è il camminare fine a se stesso, l’importante è incontrarsi.

Un ringraziamento ai tanti e tante che hanno collaborato alla organizzazione delle iniziative, e che sono elencate in ultima pagina (scusandomi per le inevitabili dimenticanze e inesattezze); un grazie a tutti/e coloro che, partecipando alle iniziative, hanno realizzato - anche se per pochi momenti - l'utopia di una città dell'incontro e dell'appartenenza. Facciamo tesoro di questa esperienza.


Il 2004 e 2005: Camminare in città per le vie regali
Dal 2003 avevo cominciato a redigere un bollettino, dal titolo “Camminare fa bene alla democrazia”, che veniva inviato per posta elettronica ad un numero crescente di destinatari (dai trecento iniziali ai millecinquecento della fine dell’anno, e poi in crescendo fino ai cinquemila indirizzi del 2008, anno in cui cessai il bollettino). Su tale bollettino, Marcello Fruttini e Fabrizio Pottini lanciarono l’idea di organizzare delle camminate in città, suggerendo anche percorsi vari; anche Gustavo Reichenbach e Maria Rosa Rizzi proposero degli itinerari, e così via, con adesioni entusiaste e numerose.
Nella primavera 2004, Leandro Battistoni, per conto della Associazione Pian di Massiano, mi propose di organizzare delle camminate urbane alla riscoperta delle antiche vie regali.
Ne nacquero alcune uscite, che partivano tutte dalla Fontana maggiore e si avviavano sulle antiche direttrici urbane, fino alle porte medievali della città: ad es.. via dei Priori fino all’inizio della Piaggia Colombata, Corso Cavour fino a S. Girolamo, Corso Garibaldi fino al Cassero di P.S.Angelo.
Nel maggio 2004, l’associazione La città di tutti promosse un incontro sul trekking urbano, con il comune di Siena, nel quale portai la proposta delle vie regali come itinerari di collegamento pedonale rapido tra città e territorio.
Nell’autunno di quell’anno e nella primavera del seguente, anche per lo stimolo e la sollecitazione di Daniela Chiavarini e dei Verdi di Perugia, l’idea venne ripresa e rilanciata, per cui preparai una serie di uscite, dal titolo Camminare in città, che, partendo sempre dal fulcro della Fontana maggiore, seguivano gli itinerari storici fino ad un punto significativo del contado perugino:
la via maestra di P. S. Pietro, per S. Girolamo, fino al Ponte di S. Giovanni, il 7 novembre 2004 (foto di Arianna Cerquiglini e Ilario Falcioni);

 

 

 


la via regale di P. Sole fino a P. Valleceppi e al Tevere, il 12 dicembre;

   


la via regale di P. S. Angelo, per il Bulagaio e la corta di P. Rio fino in cima a Montelaguardia, il 9 gennaio 2005;

 


la via maestra di P. S. Angelo fino a Cenerente e la valle dell’Oscano, il 13 febbraio;


la via regale di P. S. Susanna fino a S. Manno e ai resti della via romana a Ferro di Cavallo, il 13 marzo, in collaborazione con l’Associazione culturale Case Bruciate, che ha organizzato una gradita accoglienza all’arrivo della camminata;
la via regale di P. S. Pietro lungo la Tuderte e la Madonna delle Grazie fino a S. Martino Delfico, 10 aprile, giorno in cui piovve a catinelle; poiché trovammo chiusi i bar ove intendevamo attendere l’autobus per il ritorno, ci facemmo sotto l’acqua tutta la strada fino a San Pietro;
la curta della Fratta, da Cenerente e la Pievuccia  fino a Monte Tezio, il 1 maggio, in collaborazione con l’Associazione Monti del Tezio: la camminata confluiva infatti nella festa del 1° maggio nel Parco di M. Tezio.

 


Il ritorno prevedeva l’uso dei mezzi pubblici.
La conclusione della serie di Camminare in città fu anche l’occasione per l’avvio di una iniziativa particolare, che poi si sarebbe ripetuta in tutti gli anni successivi: la Camminata del XX Giugno. La prima si tenne appunto il 20 giugno 2005; questa è la presentazione-invito su “Camminare”:
Una camminata per il XX Giugno. Camminare è ricordare il passato e immaginare il futuro: nel quadro delle iniziative dedicate al XX Giugno, per mantenere vivo il filo della memoria storica, la camminata in città attraverso i luoghi legati alle memorie e alle tradizioni democratiche, antifasciste e libertarie su cui si è costruita l’identità cittadina partirà da Porta S. Angelo e, soffermandosi sui segni e i simboli della nostra storia e dei suoi personaggi più rappresentativi, salirà alla Piazza e alla Fortezza Paolina, per concludersi nei luoghi del XX Giugno. Aderiscono le associazioni Vivi il Borgo e La città di tutti. L’appuntamento per la partenza è al Cassero di Porta S. Angelo, lunedì 20, alle ore 17,30”.
Al termine della camminata, furono raccolte delle firme a favore di una lapide a ricordo della prima marcia della pace del 1961.

 


Il 2006: Vie regali e mura urbiche
Con il 2006, le camminate vennero strutturate in un vero e proprio programma, assumendo la scansione febbraio-maggio con conclusione il 20 giugno, che poi avrebbe caratterizzato i camminaPerugia.
Era così possibile sapere con largo anticipo le date e i temi delle iniziative, che poi venivano comunicate con un minimo di diffusione basata più che altro sulla posta elettronica e sul passa-parola; spesso anche la stampa ha dato l’annuncio delle iniziative, mentre la televisione non se ne è occupata.
Ecco dunque il programma del 2006:
5 febbraio, ore 9,30, partenza dal Cassero di P. S. Angelo: Le mura di ponente;

 

 


5 marzo, ore 9,30, partenza da Porta S. Costanzo: Le mura di levante, sotto una pioggia sempre più fitta e scrosciante;
9 aprile, ore 9,30, partenza da Ferro di Cavallo: La Via regale di P. S. Susanna fino a M. Buono attraverso la Vallupina, con sosta ristoratrice all’agriturismo Terra e sole di Vallupina;  foto di Giuliana Panzarola;

   

 

 

 


14 maggio, ore 9,30, partenza da Ponte Valleceppi: la Via regale di P. Sole fino ad Arna, in collaborazione con la Associazione Pro Arna, che ha organizzato una graditissima accoglienza a Civitella d’Arna; e da qui, per un gruppo di una decina di irriducibili, fino a Ripa e Pianello, attraverso le verdi tracce della via regale di P. Sole o via Salara, profumate dal rigoglio del “maggio odoroso” di rose canine, ginestre, e tutti i fiori; hanno collaborato Lorena Rosi Bonci e Lamberto Salvatori; foto di Claudio Giacometti;

 

 

 

20 giugno, ore 17, partenza da P. S. Antonio (C.so Bersaglieri): Camminata del XX Giugno. Così la raccontavo sul bollettino “Camminare”: Piacevole (malgrado il gran caldo) e coinvolgente la camminata del XX Giugno, che ha visto snodarsi per le vie di Perugia, alla ricerca delle tracce della nostra tradizione civile e democratica, una processione laica e conviviale – specie per la sosta all’enoteca Enonè. Un ringraziamento davvero sentito e condiviso a Raffaele Rossi, per il commovente racconto dei giorni di Porta Pesa nel ’43, e ad Anna Belardinelli, per la gradevolezza della sua guida alla comprensione dei segni di pietra del nostro passato, come le lapidi e il monumento ai popolani caduti alla difesa di Perugia. Un grazie anche a Giuliano Antonielli, presidente della Società del Gotto, e a Giorgio Filippi, direttore della rivista “Risonanze”.

 

 

 

Il 2007: i camminaPerugia
L’iniziativa si struttura organicamente nell’anno 2007, assumendo definitivamente il nome di camminaPerugia, con il coinvolgimento di Paolo A. Lombardi delle Edizioni Era nuova. L’idea è quella di affiancare ad ogni camminata un volumetto-guida di una sessantina di pagine con fotografie e cartina, in modo da rendere permanente la possibilità di effettuare i percorsi, al di là delle iniziative stesse. L’idea incontra l’entusiasmo dell’assessore Andrea Cernicchi, che la sostiene e dà il patrocinio del Comune di Perugia.
Nel frattempo, si vanno facendo fitte le occasioni di camminate ed escursioni in città e nei dintorni, organizzate da Associazioni e gruppi vari: ad es. Naturavventura, Ecomuseo del Tevere e Associazioni arnati, Associazione Monti del Tezio, Cai-Amici di Manlio, e così via.
Queste le iniziative del 2007:
1. Le vie dei poeti – 24 febbraio, ore 16, dalla Fontana maggiore: alla riscoperta della nostra tradizione poetica, anche attraverso la visita ai luoghi in cui hanno vissuto poeti perugini, come Vittoria Aganoor Pompilj, Aldo Capitini o Sandro Penna, o che hanno ispirato altri poeti, come Carducci o Dante. Un grazie al prezioso contributo di Walter Cremonte, Brunella Bruschi, Marcello Fruttini, Sandro Allegrini.

 


2. Perugia che non c’è – 24 marzo, ore 16, da Piazza delle Prome: una passeggiata per le vie ed i vicoli di Perugia, alla scoperta dei segni che restano di luoghi che non esistono più, dalla rocca del Monmaggiore al Palazzo Abrugiato alla Fortezza Paolina: per leggere la città come un libro di storia su cui spiccano le pagine del sentimento civile dei Perugini. Il volumetto e la camminata sono stati dedicati a Giacomo Santucci. La camminata è stata presentata dal prof. Franco Bozzi.

 


3. La via perduta del Chiugi - 15 aprile, ore 9, da Panicarola (Castiglion del Lago): una antichissima via, sistemata dai Romani, univa Perugia a Chiusi: la via Amerina; oggi non esiste più, ma si può ripercorrere l’antico tracciato ritrovato tra strade, carrarecce, sentieri, campi, fino alle due torri di Béccati questo e Béccati quello, sul confine tra le due repubbliche di Perugia e di Siena. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione dell’Associazione Club Amanti del Trasimeno e con il patrocinio del Comune di Castiglion del Lago. Sergio Fànfani del Cat (Club Amanti Trasimeno) ha organizzato il pranzo, e Lucio Maggioni ci ha dato preziose informazioni sulle emergenze etrusche del territorio.

 

 


4. Animali di pietra - 20 maggio, ore 9,30, da Piazza Grimana: per piccoli adulti e bambini di tutte le età: una caccia fantastica agli animali-simbolo, a cominciare dal Grifo e dal Leone, per rileggere l’immagine che abbiamo di noi nello specchio di pietra delle sculture cittadine, dei monumenti e palazzi di Perugia. Con un bel codazzo allegro di bimbi e bimbe, siamo andati alla scoperta degli Animali di pietra, incantati dalle gradevoli narrazioni di Anna Belardinelli che ha fatto tornare in vita Orfeo ed Euridice, Sansone, la Sirenetta, Ulisse, Castore e Polluce…

 


5. Il XX Giugno ed il Risorgimento a Perugia – 20 giugno, ore 18, da Piazza Grimana: i luoghi e i personaggi dell’epopea risorgimentale, che a Perugia fu lotta di popolo segnata dal sangue, in un itinerario che attraversa i borghi popolari: da Domenico Lupattelli in P.S.Angelo al XX Giugno in P.S.Pietro. Ecco la cronaca su “Camminare”: Bella ed appassionata la camminata del 20 giugno, con tante persone a sciamare alla ricerca dei segni della nostra identità più ribelle e libertaria, e tante persone anche a cena. Ringrazio per il loro contributo: Raffaele Rossi, Guglielmo Giovagnoni, Claudia Minciotti Tsoukas, Anna Belardinelli, Marcello Fruttini, Carlo De Angelis, Agostino Lucaroni e Lidia Mazzerioli della Società Operaia, l’associazione L’Officina, e i tanti uomini, donne, bambini con cui ho camminato.

 

   

Nel 2007 vennero realizzati quattro volumi della serie i camminaPerugia: Le vie dei poeti, Perugia che non c’è, Animali di pietra, Il XX Giugno ed il Risorgimento a Perugia.

Il 2008: artigiani, fabbriche e poesia
I camminaPerugia proseguono lo scavo della identità storica, andando a vedere gli aspetti della capacità creativa, del lavoro, delle organizzazioni sociali: a cominciare dalla tradizione artigiana, su cui si innestano le attività industriali, fino ai sindacati ed ai movimenti politici popolari. E accanto al lavoro, come complemento inseparabile, la poesia.
Comincia più o meno in questo periodo anche la collaborazione, fattiva ed entusiasta, di Vanni Capoccia, con idee, proposte, suggerimenti, sostegno organizzativo. Grazie a lui, i camminaPerugia sono inseriti tra le attività della Società operaia di mutuo soccorso di Perugia. Ecco le iniziative:

1. Artigiani d’oggi - 1  - 16 febbraio, ore 16,  Piazza Danti: visite a botteghe e laboratori di artigiani di qualità operanti nel centro storico, come segno della continuità di una tradizione. Nel primo percorso tra le botteghe artigiane abbiamo incontrato gli attrezzi, i colori, gli odori, e soprattutto i personaggi straordinari che vi lavorano, in luoghi spesso sconosciuti agli stessi perugini. Abbiamo cominciato in via Baldeschi dalla bottega dei Mancini, restauratori d’arte, dove Leonardo Mancini, erede di una antica dinastia di restauratori, ci ha illustrato le principali tecniche del suo lavoro: e intanto l’occhio correva alle pareti, ai mobili esposti nelle salette interne, alle meraviglie riportate a nuova vita da una cura minuziosa e sapiente. Lì accanto, la piccola porta della bottega dei Baccini, rilegatori di libri,

  

che alla pratica delle rilegature moderne affiancano la ricerca di lavorazioni antiche, in cuoio ed oro, riproducendo moduli e stili dei vari secoli della storia del libro. Una rapida puntata nel Forno di Ivana, dove la titolare, quasi schernendosi, ci ha parlato del suo lavoro e della sua vita, che poi sono la stessa cosa: e intanto le forme, i colori, i profumi mettevano in moto le papille... e qualcuno non ha resistito. Siamo poi passati in via Pozzo Campana: qui siamo entrati nella bottega di Marcello Fiorucci, falegname ancora per poco (ormai deciso ad andare in pensione): una bottega che trasuda odore di segatura e di colla, con le pareti coperte dalle tavole  grezze, pronte ad esser trasformate in mobili o finestre; e poco più sopra, nella piazzetta, ci attendeva Renzo Cappelletti, autore di splendidi lavori di stucco, decori e figure: un artista che sta lavorando al restauro del teatro Petruzzelli di Bari, ma intanto mantiene la sua bottega di Perugia, anch’essa eredità di famiglia. Una puntata nel rione di Porta S. Angelo, per ricostruire la vita artigiana e popolare di un borgo perugino; e infine, a completare il giro, la visita al laboratorio della Tessitura umbra di Giuditta Brozzetti, dove abbiamo incontrato la passione, la tenacia e l’orgoglio di Marta Cucchia, che ci ha accompagnato a vedere i telai storici e i tessuti incomparabili prodotti con essi al modo di prima della rivoluzione industriale: una conclusione splendida, con i nostri polpastrelli incantati dal tocco delle stoffe, e con gli occhi pieni dei loro colori.

 


2. Artigiani d’oggi - 2 -  15 marzo, ore 16, da Piazza Danti: altre visite a botteghe e laboratori di artigiani di qualità. In una bella e tiepida mattina, dal sole della piazza della Fontana siamo scesi nell’antro misterioso e pieno di figure davvero vive di Giuseppe Baciocchi, il giocattolaio magico di via Maestà delle Volte, che ci ha raccontato la sua vita alle prese con il legno, il seghetto, e la fantasia. Poco più in là, nella piazzetta del Dado che si apre all’inizio di via dei Priori, Carla Schucani ci ha incantato con gli odori, i colori, le forme, e, perché no, i sapori straordinari del laboratorio della pasticceria Sandri.

 

Siamo poi scesi nell’antica zona artigianale della Cupa, un tempo brulicante di falegnami: qui Federico Ceccagnoli ha messo in scena la sua vita di apprendista e poi di artigiano, partito da una bottega del contado per arrivare all’orgoglio di aprire la “sua” bottega a Perugia. Attraverso i vicoli siamo poi giunti dall’orafo Primo Tenca, che con sicura maestria ci ha offerto lo spettacolo della fusione dell’oro e della nascita di un gioiello. E infine, a completare una giornata intensa di emozioni, la visita al laboratorio Moretti Caselli: i forni, gli scaffali di libri e misteriosi vasetti, le tecniche ci hanno introdotto allo sfolgorio dei colori e della luce che le artiste sanno usare come strumento d’arte.

 


3. Fabbriche in città - 19 aprile, ore 16, Piazza Grimana: fiammiferi, valige, ceramiche e cioccolato: grandi fabbriche nei vicoli della città antica, dove fabbricare cose è anche esprimere una cultura, un sapere moderno che nasce nella tradizionale artigianale e nei vicoli medievali; ne è assunta a simbolo l’Adalgisa di S. Marco, per cui scoppiò il primo sciopero perugino. La camminata si è conclusa nel chiostro di S. Maria Nuova, ove abbiamo visto il Laboratorio Cioccolato Augusta Perusia di Giacomo Mangano, nato dalla professionalità cresciuta nella fabbrica Perugina, a dimostrare come il ciclo delle industrie perugine, nate dall’artigianato, sia oggi nella fase di ritorno all’artigianato, con una continuità ininterrotta nelle epoche storiche.

 

 

 


4. I luoghi di Sandro Penna - 10 maggio, ore 17, dalla piazzetta delle Prome a P. Sole: le letture, gli studi, i ricordi del giovane poeta, prima del suo definitivo abbandono della città: una lettura delle poesie e delle memorie sui luoghi in cui abitò ed ebbe il negozio la sua famiglia, con la guida di Anna Belardinelli.

 

 

5. Il XX Giugno ed il Risorgimento a Perugia – 20 giugno, ore 18, dalla Fontana Maggiore: la ricostruzione della “giornata nefasta e momorabile”, sui luoghi in cui le truppe mercenarie compirono eccidi, ferimenti, saccheggi, attraverso le testimonianze dei contemporanei, con le ricerche d’archivio e la guida di Livia Mazzerioli.

Nel 2008 fu realizzato il quinto volumetto dei camminaPerugiaFabbriche in città, che fu presentato al circolo dell’associazione Vivi il Borgo da Paolo Bartoli e Primo Tenca; una seconda presentazione è stata fatta ad Umbrialibri con Paolo Bartoli, Vanni Capoccia, Primo Tenca, Andrea Chioini, Renzo Massarelli.


Il 2009: gli ospedali, le vene, la poesia

Nel frattempo, è nato il sito della Tramontana: questo permette di realizzare, subito dopo la camminata, una fotocronaca dettagliata, molto gradita specialmente a tutti quelli che non avevano potuto partecipare all’iniziativa. Ecco le camminate realizzate nel 2009:
1. Ospedali e mutue nei rioni perugini - sabato 21 febbraio, ore 16,  dalla Fontana maggiore: l’evoluzione dell’idea di assistenza, fino all’affermazione del diritto alla salute e alla previdenza sociale, rivista nei luoghi e nei monumenti della città: dagli ospedali trecenteschi creati dalle strutture portanti del comune popolare: i rioni e le arti, fino alla nascita delle società di mutuo soccorso; in collaborazione con Lidia Mazzerioli. E’ intervenuta la prof. M. Antonietta Modolo.
La fotocronaca è leggibile su http://www.latramontanaperugia.it/articolo.asp?id=598
2. Le vene dei Conservoni -  domenica 22 marzo, ore 9, dalla chiesa di S. Marco: alla ricerca delle vene e dei condotti che alimentarono i Conservoni di Monte Pacciano, dando a Perugia l’acqua che zampillò dalla Fontana maggiore. Nei giorni precedenti era caduta la neve, che aveva spaventato molti da partecipare; ma la mattina del 22 il sole splendeva, e abbiamo camminato sulla neve illuminata dal sole. La fotocronaca è su http://www.latramontanaperugia.it/articolo.asp?id=673
3. I  luoghi di Claudio Spinelli - sabato 18 aprile, ore 16, dalla Fontana maggiore: una passeggiata per la città, facendo parlare le antiche pietre con la voce e il dialetto affettuoso e ironico del poeta. Mariella Chiarini, alla finestra che fu della bella Ninni, ci ha cantato le più belle poesie di Spinelli. La camminata si è chiusa al Circolo Vivi il borgo con una mostra su Guglielmo Miliocchi, allestita da Adriano Piazzoli, con Gianluca D’Elia che ha illustrato la biografia e la figura storica di Miliocchi, il repubblicano che fu maestro di Spinelli.
La fotocronaca è su http://www.latramontanaperugia.it/articolo.asp?id=774
4. Il XX  Giugno ed il Risorgimento a Perugia – 20 giugno, ore 18, dalla Fontana Maggiore: una camminata sui luoghi in cui i perugini difesero la loro libertà, rinnovando la tradizione del XX Giugno in vari momenti storici, dal 1859 alla Resistenza fino alla Marcia della pace; con lettura di poesie della tradizione perugina. La fotocronaca (con le foto di Gabriella Brugnami) è su http://www.latramontanaperugia.it/articolo.asp?id=1012

Nel 2008 fu realizzato il sesto volumetto dei camminaPerugiaOspedali e mutue nei rioni perugini.


Il 2010: il vino, l’acqua, la festa

Eccoci giunti al 2010, con un crescendo di adesioni e di partecipazione alle camminate, ed una buona eco sulla stampa locale (non invece sulla televisione, che non se ne è mai interessata, né mai si è vista sui nostri percorsi).
Il programma delle iniziative:

1. Osterie di inizio Novecento - sabato 20 febbraio, ore 16,  da Piazza del Circo: osterie, mescite, spacci: i luoghi del vino, del cibo, della morra, delle risse nella Perugia di cento anni fa descritta da Luigi Catanelli. Dopo tanto parlare di osterie, siamo entrati nel circolo di Corso Garibaldi, che conserva inalterato l’aspetto del luogo popolare di ritrovo e di mescita: e un bicchiere, si sa, non ce si poteva negare...
La fotocronaca (con fotografie di Daniele Crotti) è su
http://www.latramontanaperugia.it/articolo.asp?id=1640
2. Mestieri d’acqua -  sabato 13 marzo, ore 16, dalle scale mobili di via Pellini: una passeggiata alla ricerca di mestieri e attività che un tempo sfruttavano l’acqua che sgorgava dalle viscere della città,  il cui valore civile e religioso è celebrato dalla Fontana maggiore: la Canapina, le Conce, la Pescheria, la neviera di via Appia, la Fonte dei Tintori, il Piscinello...
La fotocronaca (con fotografie di Francesco Pucci) è su
http://www.latramontanaperugia.it/articolo.asp?id=1747
3. Antifascismo e Resistenza - sabato 24 aprile, ore 17, dalla Piazzetta del Parione: i luoghi delle aggressioni fasciste del ’21 e della resistenza popolare e artigiana che portò alla liberazione della città il 20 giugno 1944. Un camminaPerugia dedicato a Lello Rossi e basato sul percorso delle scritte antifasciste del giugno 1941. La camminata è terminata con l’incontro con l’artigiano Aldo Poeta, straordinario narratore delle vicende di cui è stato testimone e un po’ protagonista. Vanni Capoccia ha curato un attenta silloge di testi e testimonianze, pubblicata nella fotocronaca (con fotografie di Daniele Crotti e Roberta Perfetti) su
http://www.latramontanaperugia.it/articolo.asp?id=1932
4. Giochi, feste e divertimenti - sabato 29 maggio, ore 17,30 da Piazza Partigiani: i luoghi del divertimento e della celebrazione, dai giochi popolari del libero Comune alle celebrazioni civili della Repubblica Perugina, dai giochi equestri ai primi sport, dai giochi popolari fino ai giochi dei ragazzi d’un tempo. In collaborazione con il Museo del Giocattolo e la Associazione Vivi il borgo. L'iniziativa viene dedicata a Gabriella Brugnami, fondatrice e animatrice della rivista "Risonanze" e collaboratrice preziosa e instancabile di tante nostre iniziative. E’ intervenuto Walter Pilini che ha parlato di carrozzoni e di palline. Vanni Capoccia ha ricordato l’Oratorio dei Salesiani, mentre Luciano Zeetti ha organizzato una mostra di giocattoli provenienti dal suo Museo del giocattolo.
La fotocronaca (con fotografie di Matilde Biagioli e Roberta Perfetti) è su http://www.latramontanaperugia.it/articolo.asp?id=2061
5. La Camminata del XX Giugno – 19 giugno, ore 18, dalla Fontana Maggiore: una camminata sui luoghi in cui i perugini difesero la loro libertà, interpretati e riletti attraverso le parole dei poeti dialettali del passato e quelli di oggi: tra questi, una bartocciata della Suntina (per la penna di Silvana Sonno) e un breve ricordo di Walter Pilini.
La fotocronaca (con fotografie di Roberta Perfetti) è su
http://www.latramontanaperugia.it/articolo.asp?id=2143

Nel 2008 fu realizzato il settimo e ultimo volumetto dei camminaPerugiaGiochi, feste e divertimenti dei Perugini.

Con questa Camminata del XX Giugno, si chiude definitivamente il ciclo del Camminare in città e dei camminaPerugia.
Magari, ci sarà qualcuno che vorrà riprendere l’iniziativa: chissà?


I volumetti di Renzo Zuccherini nella serie i camminaPerugia:

1. Le vie dei poeti
2. Perugia che non c’è
3. Animali di pietra
4. Il XX Giugno ed il Risorgimento a Perugia
5. Fabbriche in città
6. Ospedali e mutue nei rioni perugini
7. Giochi, feste e divertimenti dei Perugini

sono pubblicati dalle Edizioni Era Nuova, Corso Garibaldi 26, Perugia; vedi il catalogo su
http://www.edizionieranuova.it/autori.php?action=trova&letter=Z
 


 
Indice delle collaborazioni

 
Agriturismo Terra e sole di Vallupina
Associazione culturale Case Bruciate
Associazione Club Amanti del Trasimeno
Associazione La città di tutti
Associazione Monti del Tezio
Associazione L’Officina
Associazione Pro Arna
Associazione Vivi il Borgo
Circolo di Corso Garibaldi
Edizioni Era nuova
Forno di Ivana
Laboratorio Cioccolato Augusta Perusia
Laboratorio Moretti Caselli
Museo del Giocattolo 
Rilegatori Baccini
Società operaia di mutuo soccorso
Tessitura umbra G. Brozzetti

Sandro Allegrini
Giuliano Antonielli 
Giuseppe Baciocchi
Paolo Bartoli
Leandro Battistoni
Anna Belardinelli
Matilde Biagioli 
Franco Bozzi
Gabriella Brugnami
Brunella Bruschi
Vanni Capoccia
Renzo Cappelletti
Federico Ceccagnoli
Andrea Cernicchi
Arianna Cerquiglini
Mariella Chiarini
Daniela Chiavarini
Andrea Chioini
Walter Cremonte
Daniele Crotti
Marta Cucchia
Carlo De Angelis
Gianluca D’Elia
Ilario Falcioni
Sergio Fànfani
Giorgio Filippi
Marcello Fiorucci
Marcello Fruttini 
Claudio Giacometti
Guglielmo Giovagnoni
Paolo A. Lombardi
Agostino Lucaroni
Lucio Maggioni
Leonardo Mancini
Giacomo Mangano
Renzo Massarelli
Livia Mazzerioli
Claudia Minciotti Tsoukas
M. Antonietta Modolo
Giuliana Panzarola
Roberta Perfetti
Adriano Piazzoli
Walter Pilini
Aldo Poeta
Fabrizio Pottini
Francesco Pucci
Gustavo Reichenbach 
Lorena Rosi Bonci
Maria Rosa Rizzi
Raffaele Rossi
Lamberto Salvatori
Giacomo Santucci
Carla Schucani
Silvana Sonno
Primo Tenca
Marco Vergoni
Luciano Zeetti


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